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Piano compiuto. Secondo il governo, i canguri che si erano impadroniti della dismessa stazione
di trasmissione navale di Belconnen erano troppi: l'eccessivo numero di animali
a pascolo nella zona metteva a rischio altre specie, tra cui un tipo di lucertola
e di falena. Un piano per spostare i marsupiali in un'altra regione, come proposto
dagli animalisti, era stato bocciato dal governo di Kevin Rudd perché avrebbe
fatto soffrire inutilmente i canguri, oltre ad essere costoso per i contribuenti.
Per questo gli attivisti si erano rivolti due settimane fa a McCartney, vegetariano
e già difensore in passato di altre cause animaliste (come le foche in Canada).
L'ex Beatle aveva parlato del “bisogno urgente di proteggere i canguri da una
barbara industria che li massacra per la loro carne e la loro pelle”. Nelle proteste
contro le uccisioni, una settantina di attivisti si erano incatenati alla recinzione
del centro dove erano stati confinati gli animali. Decine di persone sono state
arrestate.
Polemiche internazionali. Non è la prima volta che i canguri vengono uccisi dal governo australiano. Nel
2004 l'allora governo conservatore di John Howard provocò uno scandalo internazionale
decidendo di sparare a 900 canguri vicino a una diga che rifornisce d'acqua la
capitale. Anche in quella occasione, il motivo era l'erosione del terreno causata
dal pascolo selvaggio degli animali. Stavolta la questione ha fatto nascere accuse
di ipocrisia dal Giappone, da parte del movimento nipponico favorevole alla caccia
alle balene, una pratica contro cui l'Australia ha protestato più volte. Lontano
dai riflettori, comunque, ogni anno in Australia sono milioni i canguri uccisi
per motivi commerciali - la loro carne è esportata come cibo per cani – o dai
vari agricoltori dello sterminato outback.Alessandro Ursic