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Il lager per famiglie zingare, noto come Zigeunerlager, nacque
ufficialmente nel marzo del '43, per decreto del ministro degli Interni
e capo delle SS Heinrich Himmler
Costruito tra il '43 ed il '44 all'interno del settore B2 di
Auschwitz-Birkenau, lo Zigeunerlager ospitò circa 23.000 persone:
10.094 uomini, 10.888 donne e bambini e oltre 2.000 deportati non
registrati. Erano per lo più di zingari tedeschi e boemi; un numero più
esiguo proveniva da Polonia, Ungheria, Russia, Lituania e Francia.
Almeno nei primi tempi, le condizioni di vita e le norme dello
Zigeunerlager furono diverse da quelle vigenti in tutta Auschwitz.
All'interno dei recinti elettrificati, gli zingari potevano conservare
la propria unità familiare e contrariamente agli altri reclusi,
riuscirono ad evitare le selezioni e i passaggi nelle famigerate camere
a gas. Nei piani del Reich, infatti, la loro reclusione non avrebbe
dovuto concludersi con lo sterminio.
Presto, però, lo Zigeunerlager perse le caratteristiche di campo sui
generis, per uniformarsi agli standard degli altri lager nazisti. E
quando nel luglio del '43 Heinrich Himmler si recò in visita allo
Zigeunerlager, il suo accompagnatore Rudolph Höss descrisse così il
campo: "Gli feci percorrere in lungo e largo il campo zigano, ed egli
esaminò attentamente ogni cosa: le baracche d'abitazione sovraffollate,
i malati colpiti da epidemie. Vide i bambini preda dell'epidemia
infantile di noma, che io non potevo mai guardare senza orrore e che mi
ricordavano i lebbrosi che avevo visto a suo tempo in Palestina [...].
[Himmler] si fece dare le cifre della mortalità tra gli zingari, che
tuttavia erano relativamente basse rispetto alla media del campo,
tranne appunto che per i bambini. [...] dopo aver visto tutto questo ed
essersi reso conto della realtà, diede l'ordine di annientarli" .
La fine dello Zigeunerlager iniziò nel maggio 1944, con la liquidazione
graduale del campo e l'uccisione dei prigionieri nei forni crematori:
21.000 in tutto. Come recita una canzone zingara, ci fecero entrare dal
portone e uscire dai comignoli".