27/01/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il lager per famiglie zingare nacque ufficialmente nel marzo del '43

AuschwitzIl lager per famiglie zingare, noto come Zigeunerlager, nacque ufficialmente nel marzo del '43, per decreto del ministro degli Interni e capo delle SS Heinrich Himmler

Costruito tra il '43 ed il '44 all'interno del settore B2 di Auschwitz-Birkenau, lo Zigeunerlager ospitò circa 23.000 persone: 10.094 uomini, 10.888 donne e bambini e oltre 2.000 deportati non registrati. Erano per lo più di zingari tedeschi e boemi; un numero più esiguo proveniva da Polonia, Ungheria, Russia, Lituania e Francia.

Almeno nei primi tempi, le condizioni di vita e le norme dello Zigeunerlager furono diverse da quelle vigenti in tutta Auschwitz. All'interno dei recinti elettrificati, gli zingari potevano conservare la propria unità familiare e contrariamente agli altri reclusi, riuscirono ad evitare le selezioni e i passaggi nelle famigerate camere a gas. Nei piani del Reich, infatti, la loro reclusione non avrebbe dovuto concludersi con lo sterminio.

Zigeunerlager Presto, però, lo Zigeunerlager perse le caratteristiche di campo sui generis, per uniformarsi agli standard degli altri lager nazisti. E quando nel luglio del '43 Heinrich Himmler si recò in visita allo Zigeunerlager, il suo accompagnatore Rudolph Höss descrisse così il campo: "Gli feci percorrere in lungo e largo il campo zigano, ed egli esaminò attentamente ogni cosa: le baracche d'abitazione sovraffollate, i malati colpiti da epidemie. Vide i bambini preda dell'epidemia infantile di noma, che io non potevo mai guardare senza orrore e che mi ricordavano i lebbrosi che avevo visto a suo tempo in Palestina [...]. [Himmler] si fece dare le cifre della mortalità tra gli zingari, che tuttavia erano relativamente basse rispetto alla media del campo, tranne appunto che per i bambini. [...] dopo aver visto tutto questo ed essersi reso conto della realtà, diede l'ordine di annientarli" .

La fine dello Zigeunerlager iniziò nel maggio 1944, con la liquidazione graduale del campo e l'uccisione dei prigionieri nei forni crematori: 21.000 in tutto. Come recita una canzone zingara, ci fecero entrare dal portone e uscire dai comignoli".

 

Categoria: Storia