Utilizzare il potere della musica per superare dolorose divisioni religiose.
E' l'idea del sindaco di Yala, capitale dell'omonima provincia del sud della Thailandia
che, assieme alle vicine Narathiwat e Pattani, è teatro dal 2004 di violenti scontri
tra i ribelli musulmani e il governo buddhista di Bangkok. Pongsak Yingchoncharoen
ha deciso lo scorso febbraio di mettere in piedi l'Orchestra dei Giovani di Yala,
per far convivere centoquaranta ragazzi appartenenti alle due religioni e alle
tre province in quello che lui stesso definisce "un esercito della melodia".
Per un futuro migliore. "Due anni fa ho pensato che, formando una banda musicale, i giovani di religioni
diverse avrebbero potuto crescere assieme, imparare a volersi bene e creare un
giorno una società migliore". Così dice il sindaco, che ha rivelato come la sua
sia stata una vera e propria folgorazione, arrivata mentre assisteva ad una parata
in occasione di una celebrazione sportiva. La municipalità ha stanziato oltre
quattro milioni di baht (pari a quasi 80 mila euro) per l'acquisto dei centonove
strumenti musicali necessari all'orchestra e ha contattato alcuni insegnanti locali
che si occupano delle lezioni teoriche e delle prove, nelle aule messe a disposizione
dal Collegio di Musica dell'Università Mahidol, nel quartiere di Nakhon Pathom. Yingchoncharoen ha voluto insomma affidarsi all'armonia della musica classica
per creare uno spirito di solidarietà tra le nuove generazioni e tenere lontane
le tensioni e le rivalità che da tempo affliggono la regione.
Un duro conflitto. Yala, Narathiwat e Pattani sono gli unici territori a maggioranza musulmana
della Thailandia, Paese in cui il buddhismo è religione di Stato. Le tre province
sono rimaste unite nel sultanato di Pattani fino al 1902, per poi passare sotto
il controllo di Bangkok, capitale di quello che allora si chiamava Regno del Siam,
in seguito ad una spartizione di territori con la Gran Bretagna. Nel gennaio 2004
i miliziani islamici del Fronte Rivoluzionario Nazionale (Brn), accusati dalla
Cia di avere legami con al-Qaeda, sono insorti per rivendicare l'indipendenza
della parte meridionale del Paese. Il conflitto con il governo thailandese ha
fatto finora più di 3 mila vittime e la situazione è peggiorata da quando, l'estate
scorsa, l'esercito ha schierato nel sud 30 mila soldati con l'ordine di rastrellare
tutti i villaggi della regione.
Entusiasmo e successo. I ragazzi dell'Orchestra dei Giovani di Yala, però, dicono di non parlare mai
tra loro della propria religione, "perchè non ha importanza". "Quello che conta
è che ora ho dei nuovi amici", sostiene la quattordicenne Nadia Spiuma, che suona
la viola. Le fa eco Pasakorn Srinuan, uno studente di tredici anni che viene dalla
scuola Satri Yala ed è addetto al timpano. Dice di sentirsi molto felice da quando
fa parte della banda e che la musica lo rilassa molto. L'insegnante Sompong Promsawang
ha rivelato al quotidiano locale "The Bangkok Post" che gli studenti hanno cominciato
a suonare insieme, come una vera orchestra, dopo solo due mesi di prove. "Anche
se per ora si cimentano in canzoni piuttosto facili, questi ragazzi meritano un
applauso per la dedizione e l'impegno con cui si sono accostati a questa iniziativa",
ha aggiunto il maestro. L'orchestra ha debuttato lo scorso marzo e di recente
si è esibita anche per il ministro degli Esteri malese Rais Yatim, in occasione
della sua visita a Yala. Sempre in questa città, i centoquaranta ragazzi sono
attesi per il loro primo grande concerto pubblico, in programma il prossimo primo
dicembre.