29/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ad un anno esatto da quella che è stata da alcuni definita come l'"esplosione" del movimento studentesco venezuelano, le strade del centro di Caracas sono state invase da migliaia di giovani in marcia verso la sede del Parlamento. Gli studenti si sono recati ieri con un documento indirizzato ai deputati dell'Assemblea Nazionale e, i sei delegati lasciati passate dalla polizia, che aveva alzato barricate nei pressi del Palacio Legislativo, lo hanno consegnato ai parlamentari. La protesta  nelle scuole e nelle università era iniziata nel maggio del 2007, quando, in seguito alla sospensione del segnale di Radio Caracas Television (Rctv), migliaia di studenti  iniziarono a protestare in difesa della libertà di espressione. Ad un anno da questo episodio, il movimento è diventato l'avversario più temibile che il presidente Hugo Chavez si è trovato a dover fronteggiare in quasi dieci anni di governo.  Dall'inizio della sua ascesa, il movimento studentesco, è stato identificato dal governo con l'opposizione destabilizzante e con quello che definisce "l'impero" degli Stati Uniti. Ad esso è stato contrapposto un movimento "bolivariano" degli studenti, che conta tra i suoi membri soprattutto gli studenti delle nuove università create dal governo, come la Univesidad de la Fuerza Armada o la Bolivariana.   
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Venezuela