Sarà pure l'altra metà
del cielo, ma non vale le metà. Almeno rispetto alle leggi
della strada. In Iran, dove vige la legge coranica, la vita di una
donna vale la metà di quella di un uomo. Come la sua
testimonianza e come in tanti altri campi.

Nella Repubblica islamica, da oggi,
almeno nel risarcimento dei danni per incidenti automobilistici, un
uomo e una donna avranno lo stesso peso davanti alla legge. Lo ha
annunciato Alireza Jamshidi, portavoce della magistratura di Teheran,
che ha confermato come il Parlamento iraniano si appresti ad
approvare una legge in questo senso.
Per entrare in vigore, però, la
nuova legge dovrà passare il vaglio del Consiglio dei
Guardiani e l'esito dell'iter burocratico della norma non è
affatto scontato.
Il Consiglio è dominato,
infatti, dai conservatori, poco inclini a riforme in senso
progressista. A loro spetta di vigilare sulla 'islamicità'
delle leggi votate dal Parlamento e possono bloccare le norme che
ritengono non islamicamente corrette.
La misura, però, potrebbe
passare in virtù di un precetto di giustizia, in quanto uomini
e donne pagano le stesse somme per le polizze assicurative.