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In Bahrein, ricca monarchia del Golfo
Persico, è accaduta più o meno la stessa cosa, anche se
la comunità ebraica aveva cominciato a insediarsi nel piccolo
arcipelago solo all'inizio del Novecento, proveniente per lo più
dall'odierno Iraq. Dopo la nascita d'Israele, però, la
comunità aveva progressivamente abbandonato il Paese, anche se
il casato ebraico più importante, i Nonu, sono rimasti e Huda
Nonu è deputata al Parlamento di Manama ed è in odore
di nomina ad ambasciatrice del Bahrein negli Usa. E proprio la
deputata Nonu è stata la mediatrice di un'iniziativa
diplomatica che a portato in Bahrein, nei mesi scorsi, una
delegazione dell'American Jewish Committee (Ajc), potente
lobby ebraica negli Usa. La visita, da quello che si apprende da
fonti locali, era una sorta di sondaggio su una eventuale campagna
che il governo del Bahrein ha intenzione di lanciare a breve.
Incentivi per convincere gli ebrei originari del Bahrein a tornare
nel Paese, ottenendo la cittadinanza e il passaporto. L'iniziativa
riguarderà tutte le famiglie che risiedevano in Bahrein nel
1948 e della verifica delle credenziali si occuperà la stessa
famiglia Nonu.red