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La punta di un iceberg. La maggior parte di loro ha prestato servizio nell'esercito, il corpo che ha
il più alto numero di vittime di Ptsd, 28.365, diecimila dei quali solo lo scorso
anno. Tra i Marines, i malati sono 5.581 (2.114 lo scorso anno). Aeronautica e
Marina annoverano meno di un migliaio di casi. I dati sono stati rilasciati dal
Ufficio sanitario del Pentagono. Le autorità militari Usa hanno anche riferito
che le cifre rese note rappresentano solo una piccola frazione di tutti i dipendenti
del Pentagono malati di Ptsd. Tra loro, infatti, non sarebbero stati inclusi quelli
presi in carico dal Dipartimento degli affari per i veterani, o gli operatori
civili, così come coloro che non denunciano la malattia per paura di essere stigmatizzati
o di perdere il lavoro.
Gli incubi della guerra. "Se dovessimo descrivere il livello di conoscenza del problema, direi che siamo ad
uno stadio... infantile", ha detto il medico generale dell'esercito, Generale
Eric Shoomaker. I malati da stress post-traumatico si sentono costantemente sotto
minaccia, fanno continuamente incubi o sono soggetti a pensieri ossessivi nei
quali rivivono gli orrori della guerra, dalla perdita di un compagno, delle ferite
subite in combattimento. Molti diventano emotivamente insensibili. L'esercito
soffre di croniche carenze di personale di fronte al costante aumento dei malati
psichici. Trecento nuovi medici verranno assunti nei prossimi mesi. Dovranno sottoporre
a cure adeguate i militari che tornano dai teatri di guerra in Iraq e Afghanistan,
che hanno raggiunto, rispettivamente, le 170 mila e le 27 mila unità.Luca Galassi