28/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli agricoltori argentini sono in protesta dall'11 marzo scorso.Dalla mezzanotte di ieri 300.000 agricoltori affiliati ai quattro principali sindacati del l'agricoltura hanno decisio di bloccare la vendita di grano destinato all'esportazione. Da giovedì inoltre non si comercieranno bovini da lavoro. Queste misure si protrarranno fino al prossimo lunedì. Così le organizzazioni rappresentative del settore agricolo argentino hanno annunciato che riaccenderanno la protesta contro  governo, accusato di "cercare qualunque giustificazione per rimandare la soluzione" della disputa sulle imposte alle esportazioni di grano. Si tratta della terza ondata di proteste che da oltre due mesi affliggono l'agricoltura argentina e rischiano di gravare pesantemente sul mercato mondiale di cereali e carni bovine, di cui il Paese sudamericano è uno dei maggiori esportatori.  Il governo del presidente Cristina Fernández sostiene che gli agricoltori in protesta hanno usato un "tono aggressivo" nel corso delle manifestazioni pubbliche, fatto che ha reso più difficile il dialogo. Dal canto suo, Mario Llambías, a capo della Confederaziones rurales argentinas, ha dichiarato: "Il governo si dimentica le offese che stiamo subendo. Ci hanno accusati di essere sprovveduti, golpisti, piromani e oligarchi".   
Parole chiave: Argentina, protesta
Categoria: Diritti, Economia
Luogo: Argentina