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Accordo entro sera. L'Irlanda, che ospita i colloqui, preme affinchè una bozza di trattato venga
elaborata e sottoscritta entro stasera. "Se firmiamo la bozza - ha riferito al
quotidiano britannico 'The Guardian' una fonte del ministero degli Esteri - allora
dovremo rinunciare alle M85 e alle M73". Mentre il governo di Gordon Brown sarebbe
disponibile a liberare da subito gli arsenali delle M85, per le M73 sarebbe necessario
un periodo di 'rimozione progressiva'. L'accordo tra gli oltre 170 delegati e
ong di tutto il mondo, presenti da una decina di giorni a Dublino, dovrebbe essere
firmato stasera.
Operazioni congiunte. Uno dei punti controversi, sul quale i partecipanti hanno dibattuto a lungo,
è se gli eserciti di Paesi che firmano la messa al bando possono partecipare a
operazioni militari con Paesi che non hanno aderito alla convenzione. Impedire
una loro partecipazione ai conflitti, infatti, potrebbe portare alla violazione
di altri trattati, come l'Alleanza Atlantica, con le immaginabili conseguenze
che ciò comporterebbe. Mentre le cluster bomb presenti nelle basi Usa in territorio
britannico resterebbero dove sono, le autorità britanniche sarebbero pronte a
esercitare 'pressioni' affinchè gli Usa non utilizzino cluster bomb in operazioni
congiunte con i Paesi che le hanno messe al bando.
Morti a grappolo. Le cluster bombs sono ordigni micidiali programmati per esplodere sul terreno,
rilasciando altri piccoli ordigni che esplodono in un secondo momento.Nel corso
degli ultimi 40 anni anni le cluster bombs sono state utilizzate in tutto il mondo,
provocando milioni di morti. Secondo un rapporto di Handicap International, le
vittime delle bombe a grappolo sono per oltre il 90 percento civili. L'incontro
di Dublino è l'ultimo di una serie cominciata nel febbraio 2007 a Oslo, quando
è stata creata la Cluster Munition Coalition (Cmc), la cui prima dichiarazione
impegnava appunto i Paesi a decretare la messa al bando delle "armi a sub munizioni
cluster" entro il 2008.Luca Galassi