
"Questa mattina, verso le dieci, quando tutto sembrava tranquillo dopo una notte
rotta dai bombaramenti e qualche colpo di kalasnikov, improvvisamete un boato
feroce ha fatto vibrare i vetri delle corsie dell'ospedale". Con queste parole
ci raccontano dell'attentato che questa mattina ha scosso la capitale della provincia
dell'Helmand, nel sud dell'Afghanistan.
In una strada parallela all'ospedale della Ong italiana Emergency, che gestisce
l'unico ospedale funzionante del sud del Paese, un giovane kamikaze imbottito
di esplosivo, si è gettato a bordo di una moto contro una macchina della sicurezza
afghana facendola saltare in aria.

"Subito dopo di nuovo il silenzio, mentre noi ci preparavamo a accogliere i
feriti".
Il bilancio dell'esplosione ha provocato la morte di cinque uomini, tre della
sicurezza e due civili ed il ferimento di una decina di persone. "I feriti sono
stati subito trasportati nel nostro ospedale per le immediate cure. Purtroppo
due
di loro non sono riusciti a sopravvivere perchè colpiti dalle schegge dell'ordigno
in punti vitali".
Nessuna rivendicazione da parte dei talebani è arrivata per questo attentato.
Gli studenti coranici hanno però rivendicato l'attentato che questa mattina ha
colpito una piccola base militare nella provincia di Khost, ai confini con il
Pakistan, attentato che secondo il deputato provinciale Mohammed Yaqoub non ha
provocato vittime.