28/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



victor jaraPer la giustizia cilena, solamente un militare è responsabile dell'assassinio di Victor Jara, grande cantautore e poeta, simbolo in tutto il mondo di poesia, arte, impegno, giustizia sociale, amore.
Jara fu assassinato nello stadio nazionale di Santiago del Cile nei giorni immediatamente successivi al golpe fascista di Augusto Pinochet, che distrusse, con i carri armati, i bombardamenti, l'aiuto fondamentale degli Usa e della Cisa e un terribile apparato repressivo, la grande esperienza del governo di Unidad Popular del Presidente Salvador Allende.
Migliaia di persone divennero desaparecidos, imprigionati, morti, torturati. Le indagini su quella terribile vicende sono ormai chiuse: sarà sottoposto a giudizio solamente il colonnello a riposo dell'esercito Mario Manríquez Bravo.
La Fondazione Victor Jara, guidata dalla moglie di Victor, Joan, ha lanciato un appello contro questa decisione, che ha già riscosso moltissime adesioni, in Cile e nel mondo. Lo scorso lunedì, a Santiago, si è svolta una manifestazione in appoggio a questa protesta.

Questo il testo dell'appello: Noi firmatari esprimiamo il nostro rifiuto e la nostra indignazione per la chiusura dell’inchiesta investigativa sull’assassinio di Victor Jara. Riteniamo che l’aver chiuso le indagini sia un ulteriore precedente affinché l’impunità riguardo ai crimini commessi nel ex Stadio Cile di Santiago si consolidi, un'impunità che il potere giudiziario impone in tutti i casi legati alle vittime del terrorismo di Stato. E ancora più nel caso dello Stadio Cile, che allora era sotto il controllo militare. Tutte le informazioni sono racchiuse nei corridoi dei palazzi delle Forze armate ed è giunto il momento dhyi svelarle, dopo 35 anni di silenzio e di impunità che ancora avvolgono (la verità).
Di fronte a questa inaccettabile decisione del giudice, chiediamo l'immediata riapertura delle indagini di questo caso così simbolico per il Cile e per il mondo. Victor Jara rappresenta il meglio del nostro paese, della sua cultura e dell'identità popolare, e la sua figura è un simbolo, nel mondo intero, delle offese e dei crimini commessi dalla dittatura militare in Cile e nel resto dell’America Latina negli anni 70-80.
Oggi più che mai dobbiamo alzare la nostra voce per respingere questo atto vergognoso della giustizia cilena. Oggi sono la cittadinanza e le organizzazioni culturali, sociali, sindacali e politici a doversi pronunciare: la perpetrazione dell’impunità espone le nostre future generazioni al rischio di rivivere l'orrore e la brutalità del periodo più nero della nostra storia. Invitiamo artisti, lavoratori, studenti, giovani, tutti coloro che lottano per i diritti umani e tutte le organizzazioni del nostro paese ad aderire a questo appello "Non più impunità!”
Per firmare: http://www.fundacionvictorjara.cl o fund.victorjara@gmail.com
 
Categoria: Tortura
Luogo: Cile