27/01/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il colore dei testimoni di Geova internati nei campi di sterminio

Il triangolo violaIn Germania erano poco più di ventimila i Bibelforscher o Studenti Biblici, come erano allora chiamati i testimoni di Geova, quando i nazisti andarono al potere nel ’33.

Da subito furono presi di mira per il loro rifiuto di sostenere l’ideologia nazista. Quasi diecimila testimoni di Geova tedeschi furono internati nelle prigioni o nei campi nazisti, dove duemila di loro trovarono la morte. I testimoni non prendevano parte alla vita politica e soprattutto alle guerre. Dal loro credo religioso discendevano una serie di comportamenti quotidiani che si scontravano con l’ideologia totalizzante del nazismo: il rifiuto di imbracciare le armi e di lavorare per l’industria bellica, il rifiuto di idolatrare il führer (il saluto “Heil Hitler!”) o la svastica, il rifiuto di aderire al partito nazista, nonché l’imparzialità con cui diffondevano il messaggio evangelico non facendo distinzioni tra razze.

Quella dei testimoni fu la prima associazione religiosa ad essere proscritta nella Germania nazista già nella primavera del ’33.

Per uscire dai campi di concentramento o di prigionia ai testimoni internati sarebbe stato sufficiente firmare un’abiura, che recitava: “Ho lasciato completamente l’organizzazione degli Studenti Biblici o testimoni  [
di Geova] e mi sono liberato nel modo più assoluto dei [suoi] insegnamenti . . . Con la presente assicuro che mai più prenderò parte all’attività . . . degli Studenti Biblici. Denuncerò immediatamente chiunque mi avvicini con l’insegnamento degli Studenti Biblici o riveli in qualche modo di farne parte. Consegnerò immediatamente al più vicino posto di polizia tutte le pubblicazioni degli Studenti Biblici che dovessero essere inviate al mio indirizzo. In futuro stimerò le leggi dello Stato, specie in caso di guerra difenderò, armi alla mano, la madrepatria e mi unirò in tutto e per tutto alla collettività”.

Dal 1933, bibbie e pubblicazioni bibliche vennero confiscate ai testimoni e date alle fiamme. Singoli testimoni furono picchiati e arrestati perché partecipavano a riunioni di culto. Si moltiplicarono i licenziamenti di coloro che lavoravano nella pubblica amministrazione, nella scuola o in altri impieghi pubblici. I loro figli vennero espulsi da scuola. Centinaia di genitori si videro privati della potestà e i figli furono avviati a centri di rieducazione nazista.

Nel 1936 la Gestapo formò un’unità speciale per dare la caccia ai testimoni che si ostinavano a sfidare il bando nazista e continuavano ad osservare clandestinamente i precetti della loro fede. Nel 1938 erano già circa seimila i testimoni imprigionati o internati per la loro fede, con la loro riconoscibile uniforme completata dal triangolo viola.

Il primo obiettore di coscienza tedesco della II guerra mondiale ad essere passato per le armi fu proprio un testimone di Geova: August Dickmann. Fu fucilato il 15 settembre 1939 nel campo di concentramento di Sachsenhausen, per ordine di Heinrich Himmler, capo delle SS.

 

Categoria: Storia