La Fifa, organo esecutivo del calcio a livello mondiale, ha sospeso ieri l'associazione
calcistica nazionale dell'Iraq, rendendo pressoché impossibile la partecipazione
la squadra del Paese in guerra ai prossimi campionati mondiali, in programma nel
2010 in Sudafrica.

La sospensione nasce dalla decisione, presa la scorsa settimana dal governo iracheno,
di sciogliere il Comitato olimpico nazionale. Sono emerse infatti irregolarità
nell'operato dell'organismo, accusato di corruzione e di intralcio nello svolgimento
delle elezioni di rinnovamento del quadro dirigenziale e perciò sostituito da
una struttura temporanea legata al ministero per i Giovani e lo Sport. Mancano
però ancora 4 partite per la qualificazione ai mondiali 2010 ed é quindi molto
difficile che la squadra dell'Iraq, non disputandole, possa partecipare alla competizione.
La Fifa ha fatto sapere che l'unica possibilità sarebbe un ripensamento da parte
dl governo e il ripristino del Comitato olimpico. La nazionale di calcio irachena
era riuscita nel 2007 nell'impresa di unire sunniti, sciiti e curdi e di superare
le oggettive difficoltà organizzative e atletiche fino a conquistare la Coppa
d'Asia.