24/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



''Il governo algerino ha deciso di rafforzare in modo eccezionale i mezzi dei servizi di sicurezza nel periodo 2006-2010, stanziando circa quattro miliardi di euro''. Lo ha dichiarato oggi Yazid Zerhouni, ministro degli Interni d'Algeri, in occasione della 13/ma conferenza dei ministri dell'Interno dei paesi del Mediterraneo occidentale (Cimo) che si è svolta a Nouakchott, in Mauritania.

''Si tratta di raddoppiare il numero degli effettivi della direzione generale della sicurezza nazionale e della gendarmeria'', ha precisato il ministro. ''L'impegno dell'Algeria è un contributo supplementare al servizio della sicurezza collettiva'', ha aggiunto invitando i ministri degli paesi dell'Iniziativa 5+5 (Italia, Spagna, Portogallo, Malta, Francia, Marocco, Tunisia, Libia, Mauritania, Algeria), a prendere ''iniziative solidali e complementari''.
Zerhouni ha anche commentato la situazione attuale dell'Algeria dove, dopo la guerra civile costata la vita ad almeno 200mila persone negli anni Novanta, continua lo stillicidio quotidiano di violenze tra le forze dell'ordine algerine e il gruppo di al-Qaeda in Maghreb. ''E' arrivato il momento di implicare nella lotta contro l'estremismo anche i media e la comunicazione'', ha detto Zerhouni. ''La guerra in corso è anche psicologica e mediatica, la propaganda estremista occupa degli spazi della comunicazione dove è assente il nostro controllo. Dobbiamo mettere in campo un piano mediatico per raccogliere la sfida di questa guerra psicologica, in particolare nei paesi occidentali dove si sono sviluppate false idee come il binomio Islam-terrorismo'', ha concluso il ministro.
Categoria: Guerra
Luogo: Algeria