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Ci sono solo 25 chilometri di mare tra la frontiera saudita e quella del Bahrein.
Le
collega un'autostrada dritta, dedicata a Re Fhad, un nastro di asfalto che si
srotola nel deserto verso il divertimento. Infatti la via di comunicazione non
serve tanto a concludere affari quanto a portare tanti facoltosi cittadini sauditi
durante il fine settimana verso gli ozii dorati di Manama, la capitale del Bahrein.
La casa di Fatima. Un esempio di questo fermento intellettuale è certamente La Fontaine, un'antica casa di Manama che ospita un centro culturale tra i più attivi del
Paese. Tutti però la conoscono come la casa di Fatima. Fatima Alireza è infatti l'animatrice del centro che si occupa di esposizioni
artistiche, mostre fotografiche e vernici che spaziano dalla cucina tradizionale alla musica e all'artigianato
e dove non si disdegna la compagnia di un buon bicchiere. Otto anni fa Fatima
ha restaurato una delle case più antiche del centro della capitale, facendone
un centro che, attraverso mille iniziative diverse, si sta rivelando un'autentica
miniera d'oro. Tutto è cominciato nel 1996 con un ministro in giro per New York.
Tawfiq al-Moayed non sarà il classico burocrate. Al-Moayed è il ministro del Turismo
del Bahrein e per affari si trovava nella metropoli statunitense. Qui si è imbattuto
in una esposizione del francese Jean-Marc Sinan, artista poliedrico e
architetto. I due si sono conosciuti e, a dispetto di tutti i pregiudizi del mondo,
si sono trovati d'accordo su tutto. L'invito a Sinan per un viaggio in Bahrein
è stato colto al volo dall'artista. Obiettivo del solerte ministro era avere un
consiglio da Sinan su delle iniziative che promuovessero la cultura locale nel
mondo. Mentre Sinan passeggiava per le strade di Manama, la sua fantasia fu colpita
dalle vecchie case del centro risalenti alla fine del IX secolo. Ecco l'elemento
particolare da rivalutare per attirare l'attenzione del mondo su un posto piccolo
e poco conosciuto come il Bahrein.
Contaminazione culturale. L'estro di Sinan ha trovato una sponda ideale in Fatima che ha saputo che l'artista
era interessato alla rivalutazione di quelle che per molto tempo erano state solo
delle vecchie case e che ne aveva ereditata una dal vecchio padre. Le case hanno
un cortile interno rettangolare sul quale si affacciano gli ambienti della casa.
La facciata esterna è caratterizzata da finestre decorate con delle porte piccole
che non lasciano immaginare l'ampiezza degli interni. Sinan si è impegnato a non
stravolgere la classica architettura araba, ma l'ha solo sposata con il gusto
europeo e ne ha ottimizzato gli spazi con le più recenti innovazioni d'arredo
d'interni europee. Un matrimonio riuscito, almeno valutando il successo delle
iniziative culturali di Fatima. Un esempio di rispetto e arricchimento reciproco.
Per la cronaca, il La Fontaine si trova al numero 92 di Hoora Avenue, Manama 306,
ed è aperto dalla 9 alle 22.30, tutti i giorni tranne il venerdì. Quello è giorno
di preghiera.Christian Elia