
Questo
documentario non risolverà l'annoso dibattito che divide gli
appassionati del gioco più bello del mondo. Chi è stato
più bravo, Pelè o Maradona? Non è un
documentario solo sul Maradona calciatore, ma sull'icona pop che,
come dice lo stesso Kusturica, ''se non diventava un calciatore,
sarebbe stato un rivoluzionario''. Perché Maradona è
così, un personaggio che neanche Galeano, Brera, Arpino o
Soriano avrebbero saputo e potuto tratteggiare meglio. Il campione
più grande, che passa dall'acclamazione planetaria
all'autolesionismo più violento. Il documentario, attingendo a
un repertorio infinito d'immagini, racconta l'uomo e le sue
debolezze, il genio del rettangolo verde e la persona fragile in
balia delle sue insicurezze. Ma racconta anche del capopopolo, grato
a Dio e alla sua gente per il dono che ha ricevuto, che si sente
investito di una sorta di missione che travalica i novanta minuti per
giungere a sentirsi messaggero degli oppressi. Contro Bush e vicino a
Castro, emulo di Guevara, nella sua battaglia contro i poteri
'forti'. Un regista anarchico che racconta un calciatore anarchico.
Ci sarà da divertirsi.