Il procuratore capo della Colombia, Mario Iguaran, ha avviato ieri un'indagine
preliminare su presunti contatti tra alcuni famosi politici, giornalisti locali
e personaggi stranieri con i ribelli delle Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia
(Farc).

Iguaran ha rivelato che l'inchiesta si è resa necessaria in seguito all'analisi
dei documenti trovati nel computer portatile sequestrato dalle autorità colombiane
durante il raid del 1 marzo scorso in una postazione dei guerriglieri in Ecuador,
nel corso della quale fu ucciso Raul Reyes, uno dei più importanti leader delle
Farc. I colombiani indagati sono cinque, tra cui la senatrice Piedad Cordoba, che
assieme al presidente venezuelano Hugo Chavez ebbe un ruolo di rilievo nel recente
rilascio di sei ostaggi. Sono finiti sotto inchiesta anche due ecuadoriani, tra
cui un membro dell'Assemblea Costituente, un parlamentare venezuelano e un consulente
statunitense, che collabora con i democratici al Congresso. Non sono state rese
note le accuse che pesano sugli indagati, per quanto riguarda gli stranieri sarà
chiesta l'estradizione mentre per portare a giudizio i parlamentari colombiani
sarà necessaria l'autorizzazione della Corte Suprema, che ha già permesso di incarcerare
30 alleati del presidente Alvaro Uribe colpevoli di collusione con le milizie
di estrema destra.