24/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il forum mondiale della musica Babel Med Music diventa un punto di incontro della ricca cultura araba e europea
Chiunque cammini per le strade di Marsiglia, sentirà lingue e musica di ogni angolo del globo. A soli pochi passi da La Canebière, lo splendido viale principale della città rinnovato di recente, vi sembrerà di trovarvi nell’Africa del Nord. Nelle buie e anguste strade laterali, i negozi arabi si susseguono uno affianco all’altro e la musica echeggia dagli altoparlanti.

Per Sami Sadak, etnomusicologo e direttore artistico turco di Babel Med Music, Marsiglia è il palcoscenico ideale per ospitare un festival della musica mondiale.
"Da secoli Marsiglia è meta di immigrati che provengono da tutta la regione del Mediterraneo. Nessuno qui vive isolato. I cittadini non si considerano francesi, algerini o marocchini ma innanzitutto marsigliesi".  In quattro anni dalla sua nascita, il Babel Med Music è diventato il forum europeo più importante della musica mondiale dopo il Womex (World Music Expo) di Siviglia, in Spagna.
Per tre giornate intere alla fine di marzo, il forum ha presentato ad un pubblico internazionale di esperti più di 100 produttori, etichette, organizzatori di concerti e tournée provenienti da tutto il mondo. Ogni sera, il festival apriva le porte anche ad un pubblico di meno esperti con un programma che prevedeva una maratona di concerti con 30 band fino ad allora poco conosciute in Europa.
Le varie culture musicali rappresentate spaziavano dai complessi tradizionali dell’Egitto e della Grecia fino ai dj. Il dj malese Mo, ad esempio, offre nuovi mix elettronici di musica tradizionale araba e africana che creano un contrappunto intelligente tutto africano a Mtv.  Il punto centrale del festival, tuttavia, ruota intorno alla regione del Mediterraneo.  "I paesi come la Turchia, con la sua scena musicale incredibilmente varia, continueranno in futuro a guadagnare sempre più importanza", ha dichiarato Helmut Bürgel, direttore artistico del Stimmen Festival (Festival delle Voci) di Lörrach, città della Germania sud-occidentale e membro della giuria di selezione del Babel Med Music.

"Non potremmo che biasimare noi stessi, in quanto europei, se non fossimo in grado di superare la barriera artistica che ci separa dalla cultura araba", ha dichiarato Bürgel. "Nel giro di qualche anno, l’incontro con la cultura turca e araba sarà una cosa del tutto naturale per noi".  A darci una dimostrazione di come l’incontro tra culture possa funzionare è il trombettista libanese Ibrahim Maalouf. Il musicista, di formazione classica, si è distinto con i suoi fraseggi arabi inconsueti che, insieme alla fusione di suoni jazz della sua band, ha riscosso un grande successo da parte del pubblico.  Il luogo dello spettacolo musicale, che si è svolto per tre giornate, è l’ex area portuale del Docks de Sud. Intorno a quella zona sono stati costruiti nuovi edifici e torri gigantesche adibite ad uffici. Marsiglia si trova al centro del processo Euromed, un programma sponsorizzato dall’Unione Europea finalizzato ad intensificare la cooperazione tra gli stati del Mediterraneo.
Attualmente, la città appare come un enorme e sconfinato cantiere edilizio. Tre miliardi di euro sono stati messi a disposizione per i nuovi mega progetti da parte della Francia, dell’Ue e degli investitori privati. L’Euromed concepisce Marsiglia come la "porta di accesso al sud" e crocevia economico del futuro. Per Marsiglia questa rappresenta una grande opportunità, tanto che si sta già candidando per conquistare il titolo di Capitale della Cultura Europea nel 2013.

Per Sami Sadak il Babel Med rappresenta un importante catalizzatore per la ripresa della città. I suoi numerosi visitatori rafforzano l’economia e gli abitanti della città possono ora scoprire nuovi complessi musicali finora sconosciuti, che spesso si esibiscono per la primissima volta in Francia!
Altro momento clou del festival è stata la presentazione del flautista Mamar Kassey, che durante un gruppo di discussione in merito alle condizioni di lavoro e produzione dei musicisti, ha raccontato le sue esperienze nel Niger, il suo paese natale. Per anni, Kassey ha guadagnato solo 2,50 euro al mese come membro di una compagnia di danzatori.
Sia dal recente festival di hip hop di Dakar, un’etichetta musicale mondiale specializzata nella produzione del Tuareg Kitsch che dal club musicale popolare autogestito dell’associazione italiana Arci, l’umore dei partecipanti al festival è ottimista.  Come ha riferito di recente Le Monde, la scena musicale mondiale, in contrapposizione al restante settore musicale, è teatro di una marea di concerti. Le tirature dei cd musicali mondiali raramente superano le 20mila copie, tuttavia, le vendite rimangono stabili.

Questo si spiega col fatto che vengono utilizzati canali di distribuzione alternativi. Negozi specializzati, iniziative indipendenti e comunità etniche rivestono un ruolo molto importante nella divulgazione della musica.
Anche la scena musicale locale è coinvolta nel forum Babel Med Music, come il coro delle donne che cantano in lingua occitana.
"È importante che un forum internazionale mantenga le radici nella regione”, ha dichiarato Helmut Bürgel. "Ai concerti si contano numerosi marsigliesi tanti quanti sono i visitatori professionisti del settore musicale". Se Marsiglia continuerà ad essere quella location ideale per il Babel Med Music, questo sarà tutto da vedere. La risistemazione del centro sta modificando rapidamente il volto della città. Molti dei suoi poveri abitanti dell’Africa del Nord sono costretti a spostarsi, mentre gli uffici e gli appartamenti lussuosi sono in costante crescita. Marsiglia sta correndo il rischio di perdere la sua reputazione di città con un’identità multiculturale.

David Siebert *
Categoria: Pace, Costume
Luogo: Francia