Si chiamano Nomura e da qualche anno
sono diventate l'incubo dei pescatori giapponesi. Si tratta di meduse
giganti che possono raggiungere i due metri di diametro e pesare
fin'oltre 200 chili. I primi avvistamenti risalgono al 2002, ma la
loro crescita demografica negli ultimi tre anni è stata
impressionante, e minaccia di distruggere una delle principali
risorse economiche del paese, la pesca.

Gli scenziati conoscono poco delle
abitudini e del metabolismo di questi invertebrati, e non sono stati
ancora in grado di spiegare compiutamente a cosa sia dovuta la loro
improvvisa diffusione nei mari tra la Cina e il Giappone. Al momento
suppongono che questi eserciti di meduse giganti provengano dal mar
della Cina, e precisamente dalle parti della foce del fiume Yangtze.
A quanto pare le Nomura, e le meduse in generale, si sviluppano con
particolare vigore nelle acque inquinate e poco ossigenate. Qualcuno
ipotizza anche che l'esplosione del loro numero sia in qualche modo
legate ai cambiamenti climatici.

Mentre gli studiosi cercano di capire
come contrastare il fenomeno delle Nomura, che si stima abbiano
raggiunto una popolazione intorno ai 20 miliardi di individui, i
pescatori continuano a vedere rovinato il frutto del loro lavoro.
Spesso infatti tirando a bordo le reti le trovano piene di meduse,
che con il loro veleno inquinano il pescato. Da qualche tempo, i
pescatori hanno iniziato a fare battute di pesca alla medusa. Ne
issano a bordo il maggior numero possibile con le reti, poi le fanno
a pezzi e gettano di nuovo in mare i brandelli. I ricercatori però
avvertono: questa pratica potrebbe essere assolutamente
controproducente. Pare infatti che quando le Nomura vengono uccise
liberino milioni e milioni di spore. Se fosse vero ci sarebbe da
preoccparsi.. a meno che i valenti cuochi giapponesi non trovino il
modo di cucinarle e trasformarle in una ricercata delizia.
Roberto Petrelli