I militari statunitensi avevano intimato l'alt, ma un'auto non si è fermata. Colpita una famiglia di pastori
Otto civili, tra cui un anziano e due
bambini, sono stati uccisi questa mattina da un elicottero militare
Usa, nella città di Baiji, in Iraq. I militari Usa, secondo la
ricostruzione della polizia locale, hanno intimato a un'auto di
rallentare la marcia e quando il conducente non ha frenato hanno
aperto il fuoco.

Il colonnello Moudhher al-Qaisi, capo
della polizia di Baiji, centro petrolifero a centottanta chilometri
da Baghdad, ha riferito che i razzi dell'elicottero hanno centrato
l'auto, ma anche un gruppo di pastori che portava il gregge al
pascolo in un terreno incolto alle porte del centro urbano.
''Questo è un atto criminale'',
ha dichiarato al-Qaisi, ''quello che è accaduto renderà
ancora più tesi i rapporti tra la popolazione civile irachena
e le forze armate Usa. Con ricadute gravissime sulla sicurezza in
questa zona''.
Il
tenente colonnello Maura Gillen, portavoce militare statunitense, ha
dichiarato che erano state notate 'attività sospette' e che
gli occupanti del veicolo hanno ignorato l'intimazione di fermarsi.
Dall'inizio della guerra in Iraq, nel
2003, secondo il Just Foreign Policy, sono più di un
milione e duecentomila le vittime del conflitto.