
Il primo consiglio del ministri del governo Berlusconi, riunitosi a Napoli, ha
appena approvato il ‘pacchetto sicurezza’, composto da un decreto legge di immediata
applicazione e da tre disegni di legge da far approvare in parlamento entro luglio.
Le decisioni. Le principali misure previste dal pacchetto – da
suddividere tra decreto e disegni di legge – sono le seguenti:
- Da sei mesi a quattro anni di reclusione per il reato di immigrazione clandestina,
che sarà inserito in uno dei disegni di legge. Sono previsti l'arresto in flagranza
e il processo per direttissima
- Prolungamento a diciotto mesi (oggi è sessanta giorni) della reclusione nei
centri di permanenza temporanea
- Aggravamento fino a un terzo della pena, immediato perchè contenuto nel decreto,
se a delinquere è uno straniero irregolare
- Da sei mesi a tre anni di reclusione e confisca dell'immobile per chi affitta
appartamenti a stranieri senza denunciare il nuovo inquilino
- Inasprimento delle norme sulla richiesta di asilo e sui ricongiungimenti familiari
(per cui verrà introdotto il test del dna)
- Conferimento della cittadinanza in caso di matrimonio con un cittadino
italiano non più immediata ma conseguente ad almeno due anni di residenza stabile
in Italia
- Permessi di soggiorno solo a chi potrà dimostrare di produrre un reddito sufficiente
per mantenersi in Italia e che provenga da attività lecite. Sarà necessario denunciare
la propria presenza con nome e dimora.
- Abolita la libera circolazione sul territorio nazionale per i richiedenti asilo
- Espulsione immediata per tutti gli immigrati condannati a pene detentive superiori
ai 2 anni (oggi è sopra ai 10 anni).
Fanno parte del pacchetto anche misure che prevedono pene per gli ubriachi alla
guida, l'accattonaggio e la contraffazione.
Non è invece passata la proposta di
un pattugliamento misto in concorso tra esercito e forze dell'ordine, ma saranno
assunti dal ministero della Difesa di 3.917 effettivi da distribuirsi
nelle varie forze armate.
Le nuove norme sulla sicurezza varate
dal Consiglio dei ministri di oggi entreranno in vigore nel giro di due mesi.
Lo ha riferito
il premier Silvio Berlusconi, nella conferenza
stampa che ha seguito la riunione. "Abbiamo affrontato un tema grave che riguarda
tutti gli italiani, il problema della sicurezza e quello del diritto degli italiani
a non avere paura, che è un diritto primario che lo Stato deve garantire", ha
detto il presidente del Consiglio.
Le reazioni. "L'introduzione del reato di clandestinità è un favore fatto alla
Lega, sapendo che poi in Parlamento non si potra' approvare perchè
altrimenti avremmo, dalla sera alla mattina, 650 mila latitanti e 150
milioni di euro di spesa per far fronte all'emergenza". Queste le prime parole
di Antonio
Di Pietro, leader dell'Italia dei valori.
Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) si è detto invece gravemente preoccupato
per la serie di restrizioni al diritto d'asilo proposte dall'esecutivo. "Secondo
la riforma annunciata verrà eliminata la
seconda istanza
di giudizio sulle richieste di protezione internazionale, in netto contrasto con
la normativa europea, con i principi costituzionali e generali di diritto", dice
il presidente del Cir Savino Pezzotta, "Queste modifiche sono del tutto inaccettabili: vanno addirittura indietro rispetto
alla Bossi-Fini del 2002, dove almeno una possibilità di riesame veniva garantita".