21/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Nuovi scontri tra esercito ed ex-ribelli, decine i morti
La pace in Sudan passa per il distretto di Abyei, dove ieri nuovi scontri tra l'esercito e gli ex-ribelli del Sudan People's Liberation Army hanno provocato decine di vittime e altrettanti feriti. Oggi la situazione sembra essere tornata alla calma, ma i combattimenti mettono in forse gli accordi di pace firmati nel 2005, che hanno permesso la fine di una guerra civile ventennale, costata la vita a due milioni di persone.

Guerriglieri del SplaSecondo quanto riportato dall'esercito, uomini del Spla avrebbero attaccato le forze governative nel distretto, uccidendo 22 soldati e ferendone altri 45. Sempre secondo l'esercito, i ribelli, che sarebbero stati respinti dopo una battaglia durata quattro ore, avrebbero subìto numerose perdite, al momento non quantificabili. Il Spla non ha rilasciato commenti su quanto accaduto. Già la scorsa settimana si era combattuto ad Abyei, e i nuovi scontri hanno spinto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, a lanciare un appello alle parti perché i progressi compiuti con la firma degli accordi di pace non vengano sprecati. Anche l'amministrazione Usa ha offerto la propria mediazione per far rientrare la crisi, una delle più difficili dal 2005 ad oggi.

Ricco di petrolio, il distretto di Abyei è conteso tra il governo di Khartoum e l'amministrazione meridionale autonoma, che nel 2011 deciderà tramite referendum se costituirsi in Stato indipendente o rimanere all'interno del Sudan. Nello stesso anno, in Abyei si terrà un referendum per decidere sotto quale amministrazione finire. Nord e sud si accusano a vicenda per il mancato rispetto degli accordi di pace, che prevedono la divisione al 50 percento dei proventi petroliferi e il ritiro in determinate zone dell'esercito e dei contingenti del Spla. Il mancato rispetto di questi punti spinse gli uomini del Sudan People's Liberation Movement (ala politica del Spla) ad abbandonare il governo federale a inizio anno.

Matteo Fagotto

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità