20/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Come previsto. Dopo due ore e mezzo di incotro al palazzo presidenziale della Moncloa, a Madrid, il premier spagnolo Zapatero ha liquidato il cosiddetto Plan Ibarretxe, la proposta di mediazione politica e di un referendum ideata dal presidente del governo basco. Alla fine del colloquio i due si sono scambiati nuove accuse. Zapatero, che nel cerimoniale di accoglienza sui gradini della residenza aveva accolto con faccia seria Ibarretxe, gli ha ripetuto che non si possono proporre cose dal futuro incerto e fuori dai dettami della costituzione spagnola e dello statuto di Gernika. Nel rapporto fra due governi, ha detto il premier, c'è bisogno di qualche cosa di più serio. Ibarretxe ha ricordato che oggi il premier non ha voluto nemmeno discutere un documento che a suo tempo fu oggetto di negoziato proprio da parte dell'esecutivo spagnolo con rappresentati socialisti, del Pnv (partito dello stesso Ibarretxe) e soprattutto di Batasuna, il movimento nazionalista di sinistra messo fuori legge e protagonista del negoziato di pace.
Per Ibarretxe, Zapatero sta reagendo in chiave elettorale, anche perché se il piano del presidente basco dovesse naufragare sarà chiamato a convocare elezioni anticipate nella Comunità autonoma basca. Pochi giorni fa lo stesso Zapatero si era speso in persona in un comizio elettorale dei socialisti baschi, chiamando a partecipare in quell'occasione diversi notabili di partito, presidenti di comunità e lanciando come futuro presidente basco il socialista Patxi Lopez.
 

Angelo Miotto

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