stampa
invia
I fatti. Il Pentagono non ha potuto fare altro che ammettere tutto: un suo aereo Viking S-3B, usato per la ricerca e l'eliminazione dei sottomarini nemici, e molto spesso
come aereo spia, ha oltrepassato lo spazio aereo venezuelano senza permesso, causando
un incidente diplomatico fra i due paesi, che poteva avere effetti disastrosi.
Ufficialmente l'errore sarebbe stato causato da un mal funzionamento nel sistema
di navigazione del velivolo. I fatti sarebbero avvenuti sabato notte nei cieli
dell'arcipelago del La Ochila, splendido paradiso terrestre a circa 160 chilometri
a nord della capitale Caracas.
Dubbi. Sono molti i dubbi che riguardano questa vicenda. In primo luogo l'aereo Usa
partito da Curacao e usato per le missioni antidroga in tutta l'America Latina,
stava sorvolando una zona che nulla ha a che fare con i traffici illeciti e che
soprattutto è vietata a qualsiasi aereo civile e militare. In quell'area, però,
il Venezuela ha una delle sue basi militari più importanti, oltre a una grande
dimora presidenziale: forse la missione era più ricognitiva che antinarcotici.
Non è la prima volta che nella zona un'operazione militare rischia di incrinare
i già delicatissimi rapporti fra Caracas e Washington. Già nel luglio 2005 il leader bolivariano aveva denunciato un piano Usa per l'invasione
del Venezuela: il Plan Balboa. Secondo Chavez, dal 2001 Washington e i suoi fedeli alleati stavano studiando
il modo più semplice per entrare a Caracas e impadronirsi, senza nessuna difficoltà,
dei pozzi petroliferi del Paese. Addirittura Chavez aveva fatto sapere che nel
piano erano state calcolate anche le munizioni da usare, le armi e non ultimo
anche il numero dei soldati disponibili per l'operazione. E questa volta, per
vederci chiaro, dal ministero della Difesa fanno sapere che sarà aperta un'indagine
in grado di spiegare quello che è successo.
Accuse e rapporti diplomatici.L'aereo in questione appartiene alla forza militare congiunta del Sud, con base
a Key West, Florida. Dopo lo sconfinamento e l'identificazione avvenuta da parte
delle autorità venezuelane il velivolo è rientrato presso la base a Curacao da
dove partono tutte le maggiori missioni antidroga e contro i narcos in corso in
Sudamerica, e dove gli Usa hanno una grande base militare. Insomma, i toni delle
polemiche fra Caracas e Washington non danno segnali di abbassarsi, soprattutto
dopo le accuse piovute sulla testa di Chavez da parte dell'Interpol che, una volta
confermata la veridicità dei contenuti del computers sequestrato al leader guerrigliero
Raul Reyes (ucciso poi dai soldati colombiani in territorio ecuadoriano, al confine
con la Colombia), sostiene
un suo coinvolgimento con la guerriglia colombiana delle Farc.Alessandro Grandi
Parole chiave: Alessandro Grandi, paece, guerra, peacereporter,