Non saranno rilasciati prigionieri palestinesi in cambio della liberazione dei
due soldati israeliani nelle mani di Hezbollah.

La decisione di Tel Aviv è stata già
comunicata ai miliziani sciiti libanesi, con i quali sono in corso trattative
indirette gestite da mediatori tedeschi, ed è stata resa nota oggi dal quotidiano
'Hàaretz', che cita uno dei negoziatori israeliani. I palestinesi non saranno
in
alcun modo inclusi nelle trattative, che, anzi, verranno interrotte se Hezbollah
continuerà ad avanzare richieste a tale proposito.
Con l'"ultima offerta", presentata
al Partito di Dio, Israele si impegna a liberare i detenuti libanesi e a rendere
le salme di alcuni miliziani sepolti nello Stato ebraico, in cambio della liberazione
di Ehud Goldwasser ed Eldad Regev, o della restituzione dei loro corpi. I due
militari erano stati rapiti da Hezbollah il 12 luglio 2006 nel corso dell'offensiva
israeliana in Libano, e non è certo che siano ancora vivi. Israele chiede inoltre
di avere informazioni
su Ron Arad, il pilota scomparso dal 1986 quando il suo velivolo venne abbattuto
nei cieli del Libano. Nelle prigioni israeliane sono rinchiusi quattro militanti
di Hezbollah e Samir Kuntar, incarcerato nel 1979 all'età di 17 anni, per aver partecipato
ad un'azione di guerriglia del Fronte popolare per la liberazione della Palestina
in territorio israeliano. Tel Aviv non transige: i due soldati e informazioni
sulla sorte di Ron Arad, in cambio di Kuntar, dei prigionieri libanesi e dei corpi
dei miliziani. Ora la scelta spetta ad Hezbollah.