16/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Immigrazione: la deriva di un Paese incivile
Non si placa l'onda xenofoba che sta dilagando nel nostro Paese. Dopo gli attacchi incendiari di Napoli, dopo i 400 arresti dei giorni scorsi, dopo le ronde anti-rom a Milano e Roma, sono le autorevoli voci dei nostri governanti ad aggiungere nuova benzina al fuoco dell'intolleranza. Al galoppo, i politici di centro-destra cavalcano il tema sicurezza, rischiando di accentuare nel peggiore dei modi, invece che sanare, il clima di angoscia e degrado morale e sociale che sta vivendo il nostro Paese.
 
Gli incendi a NapoliCaserme per i clandestini. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha proposto dal Libano di cambiare il nome dei Cpt in Centri di identificazione ed espulsione e utilizzare dieci caserme dell'esercito per rinchiudere gli immigrati. "Gli Stati maggiori mi hanno già offerto velocemente - ha detto soddisfatto La Russa - uno studio con la disponibilità di caserme dismesse da impiegare, anche in via temporanea, per questa esigenza". "Ho proposto al Consiglio dei ministri anche di cambiare il nome dei Cpt in Centri di identificazione ed espulsione, perchè è a questo che servono: l'immigrato è lì non in quanto straniero, ma perchè non vuole essere identificato per evitare l'espulsione; noi, invece, prevediamo di allungare in modo adeguato i tempi di permanenza nei centri, in modo che venga identificato e, poi, espulso".
 
Il prefetto Antonio Manganelli, capo della polizia, ha sottolineato in un messaggio inviato in occasione del 156° anniversario dell'istituzione che "il nostro impegno sul tema della sicurezza è massimo: contrastando l'ingresso in Italia di quanti rifiutano l'integrazione ed importano illegalità - osserva Manganelli - potremo infatti contribuire ad attenuare quella percezione di paura che attraversa significative aree del nostro Paese". I prefetti avranno poteri straordinari, annuncia Maroni. Il commissario governativo ai rom verrà istituito infatti a Roma, Milano, e Napoli, dove i rappresentanti del governo verranno nominati dal consiglio dei ministri "commissari straordinari" all’emergenza-nomadi con poteri di protezione civile per l’area della loro provincia e con uno stanziamento 'all'altezza'.
 
Le proposte del governo in materia di sicurezza e di lotta ai 'clandestini' hanno suscitato anche all'estero reazioni dure. L'Unione europea ha respinto le idee del ministro degli Esteri Frattini, che ha chiesto la revisione del trattato di Schengen e il controllo delle frontiere esterne. ''La Commissione non intende prendere iniziative né avviare studi per introdurre i controlli proposti dall'ex commissario Frattini", recita un comunicato del portavoce della Commissione europea.
 
Bambini RomBiasimo iberico. Il governo spagnolo ha invece accusato l’Italia di xenofobia. Riferendosi agli arresti di massa il vice-primo ministro spagnolo, Maria Teresa Fernandez De La Vega ha annunciato di "non poter condividere ciò che sta succedendo in Italia". La vice di Zapatero ha sottolineato le differenze tra la politica sull'immigrazione spagnola, già accusata di particolare severità, e quella italiana, definita xenofoba. "Il nostro Paese rigetta la violenza, il razzismo e la xenofobia. La Spagna lavora a una politica dell’immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri". Esattamente l'opposto di quanto sta accadendo, in questi giorni, nel nostro Paese. Dove ciò che molti chiamano ancora 'questione sicurezza' si è ormai, con una rapidità inconsueta per una società un tempo 'civile', già trasformato in razzismo.
Parole chiave: rom, italia, sicurezza
Categoria: Diritti, Migranti
Luogo: Italia