
Il campo profughi di Yarmuk è il
più grande della Siria, anche se è considerato
"ufficioso" dalla agenzia dell'Onu che si occupa dei
rifugiati. Data la vicinanza con il nord della Palestina, i primi
profughi sono arrivati qua dopo essere stati cacciati nel 1948
dall'esercito israeliano e come tutti i palestinesi aspettano di
tornare nella loro terra. “E' un gesto di onore per la nostra
terra, che io non ho mai potuto vedere e che continuo a sognare”,
ci dice un ragazzo il cui nonno è arrivato qui nel '48, e
ancora conserva le chiavi della sua casa in un piccolo villaggio. “La
casa è stata distrutta, e ci hanno fatto un kibbuz, ma ancora
mio nonno ha il passaporto e i documenti con cui è
partito”.

Due mesi fa la popolazione del campo ha iniziato a
lavorare all'impresa di costruire la bandiera più grande del
mondo. "Attualmente, la più grande l'ha costruita Israele
ed è di 18mila metri quadrati", ci dice Abu, una vita
passata nel Fronte popolare per la liberazione della Palestina,
scacciato da Nablus quando era bambino, e poi dalla Giordania dopo il
Settembre nero. “La nostra sarà 27mila, un millesimo della
nostra terra: la Palestina è 27mila chilometri quadrati”. Il
record della bandiera israeliana è stato registrato il 27
novembre scorso. L'esposizione sarebbe dovuta essere oggi "ma
abbiamo avuto problemi con la stoffa rossa, ci stanno lavorando in un
altro campo".

La sera la piazza si popola, arrivano
donne, uomini, studenti. Un po' ciascuno alla macchina da cucire, che
si trova in mezzo ad una piazzola. Mentre i bambini si rotolano nei
colori verde, bianco e nero. "Alla fine costerà più
di 800mila lire siriane (circa 11mila euro), di cui 600mila già
raccolte; lira per lira, si passa di qua e si dona qualcosa. Ci ha
lavorato tutta la popolazione, senza nessuna divisione tra le
fazioni politiche, come quasi sempre accade nei campi profughi". C'è anche il
sito
www.palestinianflag.org
“La esporremo per due giorni a partire da venerdì 24
maggio”, ci dice Abu, "la stenderemo per terra e verranno a
fare le foto con gli elicotteri. Poi speriamo di portarla alla
frontiera sulle alture del Golan (territorio siriano occupato da
Israele nel '67), nel Sud del
Libano, magari anche in Europa".
Non sarà facile, visto che dovrebbe pesare 6 tonnellate.