
Oltre 6.000 persone sono fuggite dalle loro case di Garmser, un distretto nel
sud dell'Afghanistan, per paura degli attacchi che la Nato sta portando avanti
nell'ambito dell'operazione su larga scala intrapresa contro i talebani. I profughi,
riuniti in 900 famiglie, sono stati accolti in un campo predisposto dal governo
a Lashkar Gah, la capitale della provincia di Helmand di cui Garmser fa parte.
L'operazione militare è stata lanciata lo scorso 28 aprile dai marines statunitensi
e dall'esercito britannico. I soldati stanno cercando di individuare i covi dei
ribelli, distruggerne le armi e conquistarne le posizioni.
Giovedì scorso, circa 3.000 intellettuali e politici afgani hanno criticato la
campagna internazionale lanciata contro i militanti islamici e hanno chiesto alle
parti di dialogare per porre fine agli scontri. I Pashtun, il più grande gruppo
etnico del Paese a cui appartiene la maggioranza dei talebani, ha accusato le
truppe Nato impegnate nell'offensiva di non rispettare la cultura locale, posizionandosi
deliberatamente tra le donne e i bambini.