12/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader dei Drusi, tra due guerre civili
scritto per noi da
Michaela De Marco
 
Nel Paese dei Cedri continua l'offensiva dell'opposizione contro i membri della maggioranza libanese. E dopo l'occupazione della Beirut sunnita, che Hizbollah, il Partito di Dio, è riuscito sorprendentemente a realizzare in poco più di dieci ore, è il turno del secondo della lista nera dei miliziani sciiti all'opposizione: Walid Jumblatt e i suoi seguaci drusi.

walid jumblattIl movimento di resistenza Hizbollah aveva precedentemente emesso un comunicato che indicava Walid Jumblatt come dirigente delle provocazioni israelo-americane in Libano. Jumblatt, leader del Partito Socialista Progressista oggi all'interno della coalizione del 14 Marzo, sostenuta da Arabia Saudita, Usa e Unione Europea, è considerato oggi da tutta l'opposizione libanese un agente d'Israele e massimo responsabile degli sforzi atti a trascinare forze armate e apparati di sicurezza libanesi nella tempesta politica interna. Hizbollah aveva inoltre accusato Jumblatt, come altri membri dell'attuale maggioranza parlamentare, di collaborazione con i servizi segreti israeliani nell'assassinio del leader sciita Imad Mughniye nello scorso febbraio a Damasco.

Gli sciiti sono partiti ieri alla volta del Monte Libano, ad est di Beirut, espugnando il feudo del "machiavellico" Jumblatt, che da capo di una milizia durante la guerra civile del 1975-1990, autrice della storica pulizia etnica perpetrata contro la comunità montanara cristiano-maronita, si è poi trasformato in un personaggio conciliante che disorienta gli alleati come gli avversari per i suoi costanti cambi di alleanze. La drammatica guerra del Monte tra drusi jumblattiani e miliziani sciiti ha provocato ieri almeno 36 morti e il collasso delle forze pro-governative nella regione di Aley. I due fronti si sono accusati reciprocamente di aver iniziato la sanguinosa battaglia.
Hezbollah e il suo alleato Talal Arslal, storico rivale di Jumblatt, avevano guadagnato molte posizioni nel distretto di Aley, prima che Jumblatt cedesse le sue posizioni all'esercio libanese.
Secondo molti analisti gli scontri sono stati in realtà nient'altro che una battaglia per il controllo dell'area. Il Monte Libano è una zona altamente strategica, funge infatti da collegamento tra la Siria e la capitale libanese, ed inoltre collega Beirut al sud del Libano e all'orientale valle della Bekaa.

Domenica 11 maggio, Jumblatt ha dolorosamente ammesso la perdita della sua roccaforte, esortando Talal Arslan, a consegnare le sue conquiste all'esercito. "La situazione nell'area di Aley s'è deteriorata al punto da minacciare la coesistenza tra i drusi e i loro fratelli sciiti" ha dichiarato Jumblatt, e ha aggiunto: "Sono d'accordo con Nahib Berri, portavoce parlamentare, (nonché leader del partito sciita d'opposizione Amal) di affidare nelle mani di Talal Arslan il tentativo di porre fine ai combattimenti. Dico ai miei seguaci che la pace civile, la coesistenza e la fine delle devastazioni devono prevalere su ogni altra considerazione".
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Libano