12/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Oggi nuova scossa oltre i sei gradi scala Richter. Si cerca ancora sotto le macerie di una scuola a Dujiangyan
Le vittime del terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito ieri mattina la provincia del Sichuan, nell'ovest del Paese, sono al momento quasi dodicimila e si contano decine di migliaia di feriti e dispersi. I dati ufficiali forniti dalle autorità dicono che li morti accertati fino a questo momento sono 11.921 in otto regioni. Ma il bilancio è ancora provvisorio, quello finale sarà sicuramente molto più pesante se si pensa che molte persone sono ancora sepolte sotto le macerie e che la città di Wenchuan, epicentro del sisma a 92 km dalla capitale della regione Chengdu, è stata raggiunta solo oggi. La situazione è molto grave nella città di Mianyang, a pochi chilometri da Wenchuan, dove sono 3.629 le vittime accertate. Lo riferiscono le squadre di soccorso cinesi, secondo cui almeno altre 18.645 persone mancano all'appello.
 
Civili evacuati da Chengdu La scossa si è verificata alle 14.28 locali, quindi a metà della giornata e in pieno orario scolastico. Si teme che molti alunni delle elementari e delle medie siano tra le vittime, dato che, nell'intera regione del Sichuan, sono crollate almeno 5 scuole. Sotto le macerie della scuola secondaria di Juyuan, presso la città di Dujiangyan, a un centinaio di km dall'epicentro, si troverebbero almeno 900 studenti. Cinquanta corpi senza vita sono già stati estratti sotto gli occhi dei genitori che osservano il lavoro delle gru e ofrrono la loro collaborazione nei soccorsi. Due ragazze hanno raccontato di essersi salvate perché sono riuscite a "correre più veloce degli altri".

Tra le macerie dopo il terremoto nel SichuanSempre a Dujiangyan, è andato distrutto un ospedale, mentre a Shifang sono finite in macerie 2 fabbriche chimiche. Secondo l'agenzia ufficiale Nuova Cina, a seguito del crollo sono state disperse 80 tonnellate di ammoniaca. Nella sola contea di Beichuan invece, secondo quanto riferito dall'agenzia Xinhua, il terremoto avrebbe distrutto l'80 per cento degli edifici. Quindici turisti britannici risultano dispersi nella Wolong Nature Reserve, il più grande centro di protezione e ricerca del panda gigante, una specie in pericolo di estinzione. Il presidente Hu Jintao, che è immediatamente volato a Chengdu e ha esortato la popolazione a compiere tutti gli sforzi possibili per soccorrere le vittime, ha detto che c'è bisogno urgente di "tende, cibo e medicine". Cinquantamila soldati sono stati mobilitati per compiere le operazioni di primo soccorso. Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha espresso le proprie condoglianze ai familiari delle vittime, mentre il Giappone ha offerto il proprio aiuto.

Primi soccorsi dopo il terremoto in SichuanDa quando ieri si è scatenato il terremoto, la Terra continua a vibrare per il contraccolpo e gli esperti assicurano che l'oscillazione continuerà ancora per ore. Questa mattina una nuova scossa, di 6,1 gradi sulla scala Richter, ha colpito Chengdu. "La provincia del Sichuan è una porzione dell'altopiano centrale cinese che subisce una forte spinta da est-sud-est a ovest-nord-ovest per il movimento compressivo della placca indiana", sostengono all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), "Il sollevamento della catena himalayana è il risultato, sul lungo periodo, di questa spinta tuttora in atto". La situazione di emergenza in cui è piombata la Cina ha determinato anche la riduzione del percorso della fiaccola olimpica previsto sul territorio nazionale in vista del Giochi di Pechino 2008. Lo ha riferito un portavoce della Bocog, la commissione organizzatrice.
Parole chiave: cina, terremoto, sichuan, chengdu, jintao
Categoria: Profughi, Ambiente
Luogo: Cina