Le vittime del terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito ieri mattina la provincia
del Sichuan, nell'ovest del Paese, sono al momento quasi dodicimila e si contano
decine di migliaia di feriti e dispersi. I dati ufficiali forniti dalle autorità
dicono che li morti accertati fino a questo momento sono 11.921 in otto regioni.
Ma il bilancio è ancora provvisorio, quello finale sarà sicuramente molto più
pesante se si pensa che molte persone sono ancora sepolte sotto le macerie e che
la città di Wenchuan, epicentro del sisma a 92 km dalla capitale della regione
Chengdu, è stata raggiunta solo oggi. La situazione è molto grave nella città
di Mianyang, a pochi chilometri da Wenchuan, dove sono 3.629 le vittime accertate.
Lo riferiscono le squadre di soccorso cinesi, secondo cui almeno altre 18.645
persone mancano all'appello.

La scossa si è verificata alle 14.28 locali, quindi a metà della giornata e
in
pieno orario scolastico. Si teme che molti alunni delle elementari e delle medie
siano tra le vittime, dato che, nell'intera regione del Sichuan, sono crollate
almeno 5 scuole. Sotto le macerie della scuola secondaria di Juyuan, presso la
città di Dujiangyan, a un centinaio di km dall'epicentro, si troverebbero almeno
900 studenti. Cinquanta corpi senza vita sono già stati estratti sotto gli occhi
dei genitori che osservano il lavoro delle gru e ofrrono la loro collaborazione
nei soccorsi. Due ragazze hanno raccontato di essersi salvate perché sono riuscite
a "correre più veloce degli altri".

Sempre a Dujiangyan, è andato distrutto un ospedale, mentre a Shifang sono finite
in macerie 2 fabbriche chimiche. Secondo l'agenzia ufficiale Nuova Cina, a seguito
del crollo sono state disperse 80 tonnellate di ammoniaca. Nella sola contea di
Beichuan invece, secondo quanto riferito dall'agenzia Xinhua, il terremoto avrebbe
distrutto l'80 per cento degli edifici. Quindici turisti britannici risultano
dispersi nella Wolong
Nature Reserve, il più grande centro di protezione e ricerca del panda gigante,
una specie
in pericolo di estinzione. Il presidente Hu Jintao, che è immediatamente volato
a Chengdu
e ha esortato la popolazione a compiere tutti gli sforzi possibili per soccorrere
le vittime, ha detto che c'è bisogno urgente di "tende, cibo e medicine". Cinquantamila
soldati sono stati mobilitati per compiere le operazioni
di primo soccorso. Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha espresso
le proprie condoglianze ai familiari delle vittime, mentre il Giappone ha offerto
il proprio aiuto.

Da quando ieri si è scatenato il terremoto, la Terra continua a vibrare per il
contraccolpo e gli esperti assicurano che l'oscillazione continuerà ancora per
ore. Questa mattina una nuova scossa, di 6,1 gradi sulla scala Richter,
ha colpito Chengdu. "La provincia del Sichuan è una porzione dell'altopiano
centrale cinese che subisce una forte spinta da est-sud-est a ovest-nord-ovest
per il movimento compressivo della placca indiana", sostengono all'Istituto nazionale
di geofisica e vulcanologia (Ingv), "Il sollevamento della catena himalayana è
il risultato, sul lungo periodo, di questa spinta tuttora in atto". La situazione
di emergenza in cui è piombata la Cina ha determinato anche la riduzione del percorso
della fiaccola olimpica previsto sul territorio nazionale in vista del Giochi
di Pechino 2008. Lo ha riferito un portavoce della Bocog, la commissione organizzatrice.