Non si è fatta attendere la risposta del governo sudanese all'attacco lanciato
durante il fine settimana dai ribelli darfurini del Justice and Equality Movement ad Omdurman, che ha provocato almeno 65 vittime: Khartoum ha interrotto le relazioni
diplomatiche con il Ciad, accusato di sostenere i ribelli, e ha arrestato l'islamista
Hassan al-Turabi, ritenuto vicino al Jem.

Le mosse del governo sono state comunicate dallo stesso presidente, Hassan Omar
al-Bashir, il quale ha posto una taglia sul leader del gruppo ribelle, Khalil
Ibrahim. Quest'ultimo ha avvertito che l'attacco, il primo portato alla periferia
di Khartoum dall'inizio della guerra, è solo l'inizio di una più vasta offensiva.
I ribelli hanno negato qualsiasi legame con al-Turabi, un tempo ideologo del regime
sudanese ma finito in carcere dopo la rottura con il presidente, avvenuta nel
2000. Lo stesso al-Turabi era stato liberato nel 2005. La calma intanto sembra
essere tornata a Khartoum, dove è stato tolto il coprifuoco, e a Omdurman, situata
dall'altra parte del Nilo rispetto alla capitale. Ieri, comunque, i residenti
hanno riferito di nuovi scontri tra esercito e ribelli, protagonisti di una guerra
che, dal febbraio 2003, ha provocato più di 300.000 vittime.