06/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Brasile diventa un paese sicuro per gli investimenti stranieri
Dei colossi emergenti che formano il cosiddetto gruppo Bric – dalle iniziali dei nomi (Brasile, Russia, India e Cina) – quello sudamericano era l'unico paese che ancora restava nella zona down dalla prestigiosa classifica dell'agenzia internazionale di classifica del rischio Standard&Poor's, la quale, basandosi sugli indici di credibilità finanziari, divide il mondo in sigle di merito, trascinando per il colletto bianco i grandi investitori stranieri. Ma anche questa posizione da ultimo della classe, che così poco piaceva all'ambizioso Luis Inacio Lula da Silva, oramai è solo un ricordo: quest'anno, la S&P ha dichiarato che il colosso verdeoro è BBB-, ossia che ha dimostrato un'adeguata capacità di portare a termine i suoi compromessi finanziari, e quindi, investire in Brasile si può, anzi si deve fare. Parole sante, che ripagano i tanti sforzi, anche controcorrente, del presidente-operaio. E se come ha promesso, anche l'altra importante agenzia, la Fitch, rivedrà i suoi criteri di giudizio, per Brasilia altri importanti occasioni potrebbero prospettarsi.

luis inacio lula da silvaSoddisfazione del governo Lula. Via libera agli investimenti in Brasile, dunque, paese che pare avere ormai “istituzioni e un sistema politico maturi”. Lo testimoniano un carico fiscale accettabile e un debito estero pressoché nullo, rafforzati da una politica monetaria “conservatrice”. A tutto questo, sempre secondo i criteri della S&P si aggiunge il sistema di cambio fluttuante e il contenimento dell'inflazione nonostante le turbolenze internazionali.
Parole e giudizi che hanno fatto letteralmente sciogliere Lula, il quale, pochi momenti dopo aver saputo la notizia, è apparso in televisione per elogiare la politica economica del suo governo: “Il Brasile sta vivendo un momento magico”, ha detto con un sorriso incontenibile. Stessa euforia per il ministro dell'Economia, Guido Mantega, che ha ribadito la solidità delle istituzioni economiche, la buona salute del debito pubblico e delle riserve internazionali.

lulaIl grande salto. A spiegare i perché di un balzo così grande del Brasile nella classifica S&P , passato da un livello BB+ (zona ancora a rischio), è stataLisa Schineller, la direttrice della sezione America Latina dell'agenzia. L'esperta ha precisato che il posto ottenuto dal Brasile nella classifica dei paesi sicuri per gli investimenti è dovuto a “una congiuntura positiva di fattori economici”. Fra questi, hanno pesato maggiormente lo stato del debito e una domanda interna forte, capace di sostenere livelli di investimento a lungo raggio e di migliorare la rendita. “Il Brasile ha dimostrato una migliore capacità di resistenza alle eventuali crisi esterne”, ha precisato.

lulaIl quadrilatero. Un nuovo traguardo, che lo rimette al passo del quadrilatero emergente di cui fa parte dal settembre 2006. Un luogo privilegiato, che gli garantisci scambi commerciali eccezionali con economie forti quali la cinese, l'indiana e la russa, paesi con cui stanno nascendo stretti progetti di cooperazione e che non si esauriscono, però, in meri accordi bilaterali. Anche se il quadrilatero non è ancora un'organizzazione internazionale strutturata con obblighi reciproci, accordi e statuti, è comunque un “meccanismo di consultazione” fra i funzionari pubblici di quattro paesi che si stanno imponendo con determinazione sulla scena mondiale. Ormai, né Europa né Stati Uniti possono prescindere dal considerarli in ogni valutazione credibile sul futuro del mondo: occhio a quei quattro.
 

Stella Spinelli

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità