02/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Morales e la EntelE' stata una sorpresa per tutti: ieri primo maggio il presidente boliviano Evo Morales ha annunciato alla popolazione la nazionalizzazione di una della maggiori imprese di telecomunicazioni del Paese, la Entel. Data importante, decisione importante. Già l'anno scorso a Caracas, capitale del Venezuela, il primo maggio era avvenuta un'altra importantissima nazionalizzazione: quella dei pozzi petroliferi della Faja del Orinoco. Dunque sono molte le similitudini che uniscono il presidente boliviano a quello venezuelano, soprattutto per quanto riguarda le nazionalizzazioni delle risorse. In questa occasione, però, in Bolivia pochi sapevano (forse molti immaginavano), del decreto che sarebbe stato emanato dall'amministrazione di La Paz. L'annuncio della nazionalizzazione avviene dopo mesi di trattative fra lo stato boliviano e Telecom Italia azionista di maggioranza della compagnia. Fino a questo momento non si conoscono i dettagli della nazionalizzazione.
Nel frattempo, Morales ha colto l'occasione per annunciare alla popolazione la presa di controllo di altre quattro importanti aziende del settore degli idrocarburi. Dunque, l'impresa Chaco, di proprietà della British Petroleum, la Transredes, sotto controllo della statunitense Ashmore Energy International e la Clbh, torneranno definitivamente sotto controllo statale. E la diatriba con la Repsol, che negli ultimi mesi ha tenuto banco sui giornali del Paese, sembra definitivamente essersi conclusa a favore di Morales che sarebbe riuscito a ottenere la maggioranza delle azioni dell'impresa produttrice di gas Andina che era una controllata della multinazionale spagnola.
Parole chiave: Alessandro Grandi, pace, guerra
Categoria: Risorse
Luogo: Bolivia