03/05/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Scritto peer noi da
Giusi Marcante 
 
 
Questa non è una radio. Infatti è Psicoradio. E’ un gioco di parole ma che rivela molto sul progetto che sta entrando nel suo terzo anno di vita. Psicoradio è una testata giornalistica regolarmente registrata al tribunale con il suo direttore responsabile ( o meglio direttrice ir-responsabile come ama definirsi Cristina Lasagni) e la sua redazione composta da tredici pazienti psichiatrici del dipartimento di salute mentale di Bologna. Una radio a tutti gli effetti, con gli studi di registrazione che si trovano nella sede dell’ex manicomio di Bologna, e le trasmissioni che vanno in onda ogni giovedì alle 15 sulle radio che compongono il network di Radio Popolare. Solo che il mondo viene letto da Psicoradio sotto la lente “psi”. E’ il registro psicologico che indaga questioni culturali, sociali e politiche. Il risultato è un modo diverso di parlare della realtà che ha un obiettivo ambizioso: provare a fare a meno di qualsiasi forma stereotipata di comunicazione.
Così sono nate le prime interviste fatte dai redattori, quelle ai propri psichiatri. Nella rubrica “Oggi il mio psichiatra ha bisogno di…” il risultato è stato quello di rovesciare il rapporto medico/paziente. Lo stesso metodo di lavoro è utilizzato per trattare argomenti come il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) o gli Opg ( ospedali psichiatrici giudiziari). I racconti in prima persona di chi ha subito un trattamento o è stato internato in un opg danno la possibilità di avere una visione meno parziale di una realtà dove spesso a parlare sono solo le persone che detengono il potere della costrizione. Un altro ciclo di trasmissioni si intitola “Sentire le voci”. E’ un’inchiesta ancora in corso nel fenomeno delle allucinazione auditive che sta spaziando tra le interviste ai gruppi di uditori di voci che si riuniscono assieme ad uno psichiatra fino ad arrivare alla testimonianza di Ron Coleman, che riesce a sentire anche sette voci contemporaneamente. Nel 2008 si celebra il trentennale della legge 180, che per molti è la legge Basaglia. Un appuntamento non rituale anche per Psicoradio che ha dedicato alla riflessione sulle attuali condizioni della psichiatria diverse trasmissioni. A partire dalle voci di strada, raccolte tra i non addetti ai lavori su che cosa conoscano di una legge che, caso quasi unico nel mondo, ha chiuso i manicomi. L’ultima puntata andata in onda è “Manicomio fantasma”, la storia di un istituto religioso in Calabria commissariato dal tribunale di Paola e affidato ad Assunta Signorelli, una psichiatra allieva di Basaglia, che si è immersa nel recupero di un luogo pieno di “vite di scarto” come ha detto lei stessa ai microfoni di Psicoradio.
Il progetto entra in queste settimane nel terzo anno di vita. Un’esistenza non scontata e garantita dalla collaborazione tra l’associazione Arte e Salute Onlus e il dipartimento di salute mentale dell’Asl bolognese. La redazione è raddoppiata, con l’arrivo di altri sette nuovi redattori che utilizzano come i loto colleghi più esperti una borsa lavoro. Un segno di vitalità per Psicoradio, “la radio della mente”.
 
Categoria: Costume
Luogo: Italia