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Azada Wosa. Dopo un mese di preparazione e pianificazione, lunedì i Marines del 24° sono
entrati in azione assieme a migliaia di soldati britannici e afgani nella provincia
meridionale di Helmand. Si tratta della maggiore offensiva in questa regione dalla
battaglia per la riconquista della roccaforte talebana di Musa Qala dello scorso
dicembre. Questa volta, l’obiettivo è prendere il controllo militare di un altro
importante bastione talebano: Garmsir, una città-mercato circondata da piantagioni
di papavero da oppio e più fuori dal Dasht-i-Margo, il Deserto della Morte. Si trova una sessantina di chilometri a sud di Lashkargah,
lungo il corso del fiume Helmand.
L’attacco. La vera e propria offensiva è scattata ieri, prima dell’alba. Colonne di blindati
veloci sono arrivate via terra da ovest, dall’avamposto britannico di Dwyer, quello
dov’era andato a giocare alla guerra il principino Harry. Contemporaneamente,
uno stormo di grandi elicotteri Usa da trasporto truppe decollati da Kandahar
ha sorvolato a bassa quota il deserto a est di Garmsir, scaricando nelle vicinanze
centinaia e centinaia di marines armati fino ai denti. Avanzando tra i campi di
papavero i soldati statunitensi, britannici e afgani si sono avvicinati ai bordi
della città, rispondendo al fuoco difensivo dei talebani con lanciarazzi e artiglieria.
Sono immediatamente intervenuti i jet e gli elicotteri alleati, bombardando gli
edifici di periferia da cui partiva il fuoco nemico.
“Nessuna vittima”. La battaglia è proseguita per tutta la giornata, al termine della quale il comando
Isaf-Nato ha dichiarato che Garmsir era stata riconquistata senza perdite da parte
alleata. Nulla si sa sul numero di talebani uccisi. Riguardo ai civili afgani,
i comandanti rassicurano che “la città era praticamente deserta perché la popolazione
era fuggita da tempo”. Ma allora da dove è saltato fuori il bambino afgano di
11 anni di cui parlano tutte le agenzie di stampa, “ferito durante la battaglia
da un razzo lanciato dai talebani” e amorevolmente soccorso dai soldati britannici
“che lo hanno immediatamente portato in elicottero alla loro base dov’è stato
sottoposto a intervento chirurgico”?Enrico Piovesana
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