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I fatti. Dopo aver concesso a tutta la popolazione la possibilità di accedere a televisori
al plasma, telefonini e molte altre diavolerie elettroniche, il potere cubano
cambia rotta anche in merito alla pena di morte. Basta quindi con gli omicidi
di Stato (che continuano in molti paesi civili del mondo come gli Usa), e via
alla commutazione della pena in ergastolo o in trent'anni di reclusione. Finora,
però, non si è ancora venuti a conoscenza del numero di detenuti che beneficeranno
della decisione.
A piccoli passi. Le novità non si esauriscono con questa bella notizia. Raul Castro, infatti,
ha convocato per il secondo semestre 2009 il congresso del Partito Comunista Cubano:
non accadeva da oltre 10 anni. L'ultima volta era stato programmato per il 2002,
ma fu annullato. E c'è già chi sostiene che la convocazione del congresso, che
avrà come argomento principale la programmazione dell'agenda politica e economica
del Paese, sia la tappa finale della corsa al cambio politico nell'isola. “Questo
congresso rappresenta un'occasione per meditare tutti insieme sull'esperienza
della Rivoluzione – ha datto raul castro durante un intervento trasmesso dalla
Tv cubana - e un momento unico e importante per elaborare l'avvenire della politica
del partito e della società cubana”.Alessandro Grandi
Parole chiave: Alessandro Grandi, pace, guerra, peacereporter