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Quello che arriva dalle montagne impervie del sud est messicano, questa volta,
non è un grido di battaglia contro la globalizzazione. E nemmeno un proclama a
favore dell'emancipazione delle popolazioni indigene della regione (e con esse
tutte quelle del pianeta). Questa volta il sub comandante Marcos, carismatico
leader della lotta zapatista, spiazza tutti e nel più classico stile gossiparo
la spara grossa: "Angelina Jolie è il mio sogno impossibile". Caspita uno scoop!
Una dichiarazione fuori dagli schemi del soldato del popolo, che entra di diritto
nei rotocalchi rosa di mezzo pianeta. Una notizia bomba, che sarebbe stata estrapolata
da un'intervista al sub fatta da una giornalista messicana del quotidiano El Universal.
Perché mai Marcos si è lasciato andare a queste dichiarazioni? E se fosse solo
un'invenzione? L'unica cosa certa è che Marcos è tornato a far parlare di sé.
Meglio sarebbe stato, forse, ricordare la situazione drammatica degli indios del
Chiapas che ancora oggi vivono da stranieri nella propria terra. Ma l'intelligenza,
la furbizia e la profonda cultura di quest'uomo, che da più di vent'anni dedica
anima e corpo alla causa indigena del Chiapas, potrebbero far presupporre altri
obiettivi. E se l'avesse detto per fare in modo che la Jolie si rechi in Chiapas,
così come ha fatto in altre regioni del mondo, per incontrarlo e lanciare insieme
un messaggio a favore della dignità dei popoli e del rispetto dei diritti umani?
O più semplicemente: se fosse una strategia studiata ad hoc per riaprire il capitolo della lotta zapatista e ricordare a tutti che lui esiste
ancora, e con lui tutte le battaglie degli indios del mondo? Tutto è possibile
e con un tipo caparbio come il Sub e grandissimo comunicatore, tutto è probabile.
Certo è che Marcos è un uomo come gli altri con le sue doti, i suoi difetti,
le sue debolezze, i suoi gusti e desideri. Questo è inevitabile. Alessandro Grandi