
La trentacinquesima riunione annuale della
Commissione Trilaterale – organo privato di concertazione e orientamento della politica mondiale che
riunisce l’élite politico-economica di Stati Uniti, Europa e Giappone (da cui
il nome) – si è conclusa ieri a Washington con una decisione storica: l’adesione
all’organizzazione di Cina e India a partire dalla prossima riunione annuale.
“La Trilaterale ha finalmente preso atto che il mondo è cambiato e non è più
quello del 1973: l'ammissione di Cina e India ristabilisce il principio di base
di offrire un forum agli esponenti dei maggiori Paesi del mondo”, ha commentato
Ernesto Vellano, segretario del Gruppo Italiano.
La Commissione Trilaterale, fondata nel 1973 dall’attuale presidente onorario
dell’organizzazione, David Rockefeller, è criticata per la non pubblicità delle
sue riunioni, che si svolgono a porte chiuse, nonostante in esse vengano prese
decisioni sulle linee guida di politica internazionale ed economica che i singoli
governi devono poi seguire.
Secondo indiscrezioni, quest’anno si è discusso di crisi finanziaria globale,
di Iran e di Cina. Tra gli interventi più attesi, quello del numero due del Dipartimento
di Stato Usa, John Negroponte, che ha tracciato un ampio quadro della situazione
politica internazionale.