Le Nazioni Unite hanno smentito le
accuse secondo cui le proprie truppe avrebbero rifornito di armi le
milizie della Repubblica Democratica del Congo, contrabbandato oro e
avorio.

Le accuse, mosse dalla Bbc e basate su fonti confidenziali
dell'Onu, riguarderebbero soldati pakistani e indiani inviati nel
Paese in missione di pace. La missione Onu nella Rdc, che coinvolge
17.000 truppe schierate sull'intero territorio, è la più
grande del mondo dal punto di vista quantitativo. La delegazione
della Bbc inviata nel Paese per chiarire la vicenda ha apprezzato il
lavoro fatto dall'Onu per quanto riguarda il ritorno ad elezioni
democratiche e l'assistenza nel processo di ricostruzione. Ma ha
scoperto legami dei soldati con i miliziani locali dell'Fni e i
responsabili del genocidio in Ruanda in esilio nella Rdc. La Bbc ha
documentato il coinvolgimento delle truppe nel commercio illegale
dell'oro e dell'avorio, scambiati con armi e partite di droga nelle
città di Mongbwalu e di Goma e nel Virunga National Park,
nella parte orientale del Paese. Anche 2 leader Fni, conosciuti con i
nomi di Kung-fu e Dragon, hanno fatto sapere da Kinshasa, dove sono
incarcerati, di aver ricevuto aiuto dalle Nazioni Unite.