26/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Alvaro UribeL'approvazione della riforma costituzionale del 2004 che permise ad Alvaro Uribe di essere rieletto nel 2006 sarà giudicata dalla Corte suprema di giustizia. La questione si riapre con la decisione dell'alta Corte di arrestare Ydis Medina, la parlamentare che in settimana ha ammesso di aver accettato soldi in cambio del suo sì indispensabile per battere di stretta misura gli oppositori della riforma. Nonostante avesse annunciato di essere contrario alla rielezione, infatti, la deputata cambiò parere all'ultimo momento e il progetto passò con 18 sì contro 16 no. Ma pochi giorni fa, la deputata ha ammesso durante un'intervista di esser stata corrotta dagli uomini di Uribe, e la Corte Suprema ha potuto riaprire il caso, ordinando intanto l'arresto della donna. Medina, nella sua confessione, ha indicato in due ministri del presidente Uribe e nel segretario generale della Presidenza della Repubblica gli emissari del voto di scambio. Tutti e tre hanno negato il coinvolgimento.
Una decisione, quella della Corte, che apre un ventaglio di possibilità su come potrà finira l'intricata vicenda politica, che scuote ancora una volta alle fondamenta il governo di Alvaro Uribe, già compromesso dagli scandali della para-politica. Una delle possibilità comprende il rinvio a giudizio dei due ministri e del funzionario, il cui caso, per competenza, è seguito dalla Fiscalia generale, che già sta indagando. Intanto, Ydis Medina rischia dai 5 agli 8 anni per corruzione.
Una settimana alquanto difficile per il presidente, che ha visto suo cugino, nonché suo stretto collaboratore, Mario Uribe, finire in carcere per collusione con i paramilitari.
 
Categoria: Politica
Luogo: Colombia