26/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia




Fabbriche recuperate, Argentina. Un movimento che vive oggi, nato qualche tempo prima del tremendo argentinazo, il dicembre del 2001, il fallimento dello Stato argentino, lo shock neoliberista della privatizzazione selvaggia che ridusse in polvere la classe media, sprofondando quella dei più poveri: il collasso.
Si tornò al baratto. A economie di sussistenza, 26 bambini al giorno che morivano di fame e stenti, intere famiglie che piombavano in un tunnel disperante. Pare lontano, sono solo sette ani fa.
Le fabbriche recuperate sono uno dei più bei simboli di una capacità di reazione, dell'individuo e del collettivo. Collettivo di lavoro, prima ancora che politico. Sfrondiamo questa storia dalle ideologie, dai falsi romanticismi. Ma soprattutto andiamo a conoscerla dentro i suoi dettagli. Sono stati scritti libri su un movimento, quello delle fabricas, che resiste, esiste e si sviluppa. Non senza difficoltà. Sono stati girati documentari e film.
Oggi raccontiamo di come una compagnia teatrale, Alma Rosé, abbia studiato quei fatti, con viaggi e interviste, per arrivare a costruire uno spettacolo fatto di drammaturgia della testimonianza, corpo e musica. Una rielaborazione del vissuto dentro una chiave di un teatro che fa domande, e che lascia allo spettatore il compito di rispondere agli interrogativi che si accendono nello spazio dell'azione scenica.
Fabricas è l'ultima produzione di Alma Rosè, di cui PeaceReporter è media partner. Una scelta fatta all'insegna di una maniera diversa di vivere il teatro come strumento di analisi, denuncia, di indagine e riflessione. Alma Rosé, a Milano, struttura la sua stagione in un Giro della città, che porta in posti inconsueti, animando spazi – e ovviamente persone – in una sfida allo stereotipo del teatro come luogo chiuso e monumentale.
Il giro va per la città, incrocia energie diverse, si moltiplica nel passaparola. E questa volta ci invita a riflettere, come in uno specchio, sulle fabbriche. Anche la nostra fabbrica, a partire da esperienze diverse e lontane. Ma non così tanto, se ci pensiamo fino in fondo.

Il video di presentazione di  Fabricas, tratto dal viaggio della compagnia nel corso della fase di inchiesta per lo spettacolo.
 
 

Angelo Miotto

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