24/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



I presidenti di Bolivia, Nicaragua e Venezuela e il vice-presidente di Cuba hanno presentato un progetto congiunto per contrastare l'impatto dell'aumento dei prezzi dei beni alimentari sulle fasce povere della popolazione latinoamericana.
 
Il presidente boliviano Evo Morales (a sinistra) e quello venezuelano, Hugo ChavezI quattro leader hanno elaborato anche una serie di programmi mirati a promuovere lo sviluppo dell'agricoltura nella regione. Il progetto, che costerà 100.000 dollari, è stato redatto nel corso di un incontro che si è tenuto a Caracas, durante il quale si sono accusati gli Stati Uniti per aver dato impulso ad una maggiore produzione di biocarburanti. I prezzi dei beni alimentari sono cresciuti a livello globale a causa dei costi supplementari della benzina e di una sempre maggiore domanda di cibo da parte di Cina e India. Gli aumenti, definiti dal World Food Programme "uno tsunami silenzioso", hanno provocato proteste e rivolte in alcuni Paesi tra cui Haiti, Camerun e Indonesia. Tra i partecipanti al summit di Caracas, riuniti nel blocco commerciale anti-capitalista Alternativa Bolivariana per le Americhe (Alba), il Paese più colpito dalla crisi è Cuba, la cui economia alimentare dipende dalle importazioni.
Parole chiave: bolivia, venezuela, cuba, alimentare, america latina
Categoria: Risorse, Politica
Luogo: americhe