24/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo scandalo della parapolitica travolge la famiglia del presidente: arrestato il cugino, Mario Uribe
scritto per noi da
Simone Bruno 
 
Le vittime del conflitto colombiano hanno dovuto assistere ieri all'ennesimo insulto alle loro sofferenze. Mario Uribe, cugino del presidente e suo principale alleato, ha deciso di chiedere asilo politico all’ambasciata costaricana di Bogotá per evitare un mandato d’arresto emesso dal giudice che investiga sulle sue relazioni con i paramilitari di estrema destra. Sì perché Mario Uribe fa parte dei 63 parlamentari, quasi tutti dei partiti di governo, ad essere coinvolti nello scandalo della parapolitica, una indagine portata aventi dalla Corte Suprema sui nessi tra la politica e i gruppi paramilitari responsabili di migliaia di morti, massacri, torture e omicidi selettivi.
 
AucNiente asilo. Purtroppo per il presidenziale cugino, l’asilo politico si può concedere solamente per delitti politici, come ribellione o sedizione, mentre il suo mandato di arresto è stato emesso per il reato di associazione a delinquere aggravata. La corte costituzionale ha infatti deciso nel 2007 che i crimini di paramilitarismo non possono considerarsi politici in quanto questo gruppo reazionario non si è mai levato in armi contro lo stato, ma al contrario, come la parapolitica dimostra, al suo fianco e con la sua complicità. Quindi, il presidente costaricense ha rifiutato l’asilo con un comunicato nel quale dichiara che “la storica istituzione dell’asilo non deve essere squalificata”.
 
Questo vergognoso tentativo di farla franca di Mario Uribe arriva dopo la sua rinuncia alla poltrona di senatore, probabilmente dovuta al fatto che in questo modo le indagini sono passate dalle mani della Corte Suprema di Giustizia, un organo molto serio che ha aperto il vaso di pandora di questo scandalo, alla più compiacente Fiscalia, guidata dall’ex viceministro di giustizia del primo governo di suo cugino.
 
Dritto al cuore. L’arresto di Mario Uribe è un colpo durissimo per il presidente, non soltanto perchéparente stretto, ma soprattutto perché i due hanno avuto una carriera politica speculare appoggiandosi l’un l’altro.
Mario Uribe ha cofondato insieme al presidente Colombia Democrática, il partito con il quale quest’ultimo ha vinto le elezioni, è stato presidente del Senato, fautore della rielezione e pedina indispensabile nella prima vittoria di Álvaro Uribe.
Le accuse a suo carico sono molto gravi. Si imputa all’ex senatore di essersi riunito con Salvatore Mancuso, leader del gruppo di paracos più potente della storia, l'Autodifesa unita della Colombia (Auc), per ottenere un aiuto per la sua campagna elettorale e di aver usato i “favori” dei paramilitari per comprare delle terre, circa 5000 ettari, da alcuni proprietari costretti al desplazamiento.
 
Mario UribeTerra bruciata. Il cerchio intorno al presidente colombiano sembra, così, stringersi sempre di più considerato che suo cugino è un alto esponente politico di Antioquia, la stessa regione dove l’attuale presidente ha fatto la sua fortuna politica. Una regione che è ancora marginalmente sfiorata dalle indagini sulla Parapolitica, ma che ha visto finire in manette proprio in questi giorni due dei suoi esponenti politici più importanti.
Colombia Democrática è uno dei partiti che ha perso più eletti in questo scandalo, ne rimangono praticamente solo 4, essendo finito in carcere lo scorso lunedì anche Ricardo Elcure, che aveva preso il posto di Mario Uribe al Senato.
 
Alvaro UribeCorruzione. Come se non bastasse un altro scandalo si affaccia all’orizzonte. Daniel Coronell, direttore del telegiornale di Canal1, ha reso pubblico un video registrato durante i giorni dell’acceso dibattito al congresso che ha portato alla approvazione della legge che ha permesso la rielezione immediata del presidente. In questa intervista la ex parlamentare Yidis Medina racconta di come il presidente e i suoi assessori le abbiano promesso numerosi benefici economici e politici in cambio del suo voto risultato poi decisivo. La stessa Medina, sentitasi poi defraudata di quanto promessole, ha dato il permesso di pubblicare questo scottante video. Come conseguenza è partito un nuovo filone di indagini che tocca direttamente il presidente.
Alvaro Uribe sopravvive solo grazie agli effetti di una “bolla di popolarità” che impediscono il tracollo di un governo che ora si riunisce nelle carceri invece che nelle Camere.
Ricorda un poco l’ex presidente Fujimori, ora sotto processo per scandali finanziari e crimini di lesa umanità, ma che grazie alla sua enorme popolarità è stato allungo intoccabile. Ma non per sempre. 
Parole chiave: Auc, Uribe
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Colombia