
Questa notte, attorno alle tre ora locale, l’esercito governativo ha lanciato
una massiccia offensiva sul fronte nord, nella penisola di Jaffna, cercando di
sfondare le linee tamil, la cosiddetta ‘Linea Muhamalai’. I guerriglieri delle
Tigri per la liberazione della patria tamil (Ltte) hanno opposto una forte resistenza
all’attacco. I combattimenti, feroci, sono proseguiti fino a mezzogiorno, ora
locale. Secondo gli indipendentisti, l’offensiva governativa è stata respinta.
E' stata una carneficina: 150 soldati uccisi e 400 feriti secondo l'Ltte; oltre
100 guerriglieri uccisi e 500 feriti secondo l'esercito. L'Ltte dichiara di aver
perso solo 16 uomini; l'esercito ammette solo 43 perdite e 33 dispersi.
Sono circa 3.200 i morti di questa sanguinosa guerra civile solo dall’inizio
del 2008: almeno 170 sono le vittime civili, circa 250 quelle militari e quasi
2.800 i morti tra i combattenti tamil.
Da quando il conflitto è iniziato, nel 1983, le vittime sono almeno 73mila, per
buona metà civili tamil.
L’Ltte combatte per l’indipendenza dei territori tamil dal governo di Colombo,
dominato dalla maggioranza singalese. L’hanno scorso le forze governative hanno
riconquistato tutti i territori tamil sulla costa orientale. Ora l’esercito sta
cercando di riprendersi anche i territori del nord, ancora saldamente controllati
dall’Ltte, con una manovra a tenaglia da sud (Linea Vavuniya-Mannar) e da nord
(Linea Muhamalai) e offensive da ‘guerra di posizione’ in stile 15-18, con fronti
fissi, offensive di sfondamento e bombardamenti aerei dietro le linee nemiche.