
Mentre la fiaccola olimpica è arrivata in Indonesia, circa 120 manifestanti per
l'indipendenza del Tibet sono stati fermati oggi a Kathmandu, la capitale del
Nepal, mentre protestavano all'esterno di un ufficio dell'Onu. La manifestazione
è stata interrotta dalla polizia nepalese a colpi di manganello. Secondo la polizia,
gli arrestati verranno rimessi in libertà in serata. Già nelle settimane scorse
il Nepal era stato sede di proteste di tibetani, e gli agenti avevano usato la
mano pesante per disperdere la protesta. In tutto, nel Paese vivono circa 20.000
tibetani in esilio.
Il Nepal, stretto tra l'India e la Cina, riconosce ufficialmetne la politica
di "una sola Cina" promossa da Pechino, che vede Taiwan e il Tibet come parte
integrante del Paese. Il governo nepalese ha detto diverse volte che non tollererà
attività anticinesi sul suo territorio, per mantenere legami amichevoli con le
autorità di Pechino. Soldati nepalesi pattugliano dallo scorso weekend la strada
per il Monte Everest, al confine con la Cina: sulla cima del monte più alto del
mondo, a fine maggio verrà portata la fiamma olimpica.