21/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



LugoL'ex-vescovo di San Pedro, Fernando Armindo Lugo Méndez, è da poche ore il presidente eletto del Paraguay con il 41 percento dei voti scrutinati (pari al 92 percento) e un distacco ormai incolmabile (quasi il 10 percento) rispetto alla seconda candidata, Blanca Ovelar, del Partido Colorado, al potere da 61 anni. Il terzo candidato, il generale golpista Lino Oviedo, è staccato di quasi il 20 percento. Il centro della capitale Asuncion stanotte ha festeggiato l'elezione di Lugo, a capo dell'Alianza Patriótica para el Cambio (Apc), un movimento che raggruppa una trentina tra formazioni politiche progressiste e organizzazioni sociali.
 
"Il trionfo è del popolo paraguayano - ha detto Lugo - che ha avuto fiducia nel cambiamento e oggi lo ha fatto diventare realtà. Oggi siamo entrati nella storia del paese. A partire da subito, le cose cambieranno per il meglio. Voi siete gli eroi di questo risultato... Il nostro Paese ha dimostrato oggi un gran civismo perchè otteniamo quel cambiamento che ci proponevamo dal principio di questa campagna elettorale".  Lugo trova di fronte a se' un Paese in condizioni tutt'altro che buone. Mezzo milione di paraguaiani sono emigrati all'estero. Circa la metà dei terreni del Paese sono proprietà di imprese straniere, monocolture che espellono i contadini e provocano danni ambientali. Il Paraguay è poi ai primi posti nel mondo per livello di corruzione, infestato da mafia, narcotraffico, contrabbando.
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Paraguay