stampa
invia
Staccarsi definitivamente dalla madrepatria inglese e diventare una repubblica: è uno degli obiettivi che il nuovo governo laburista australiano si è dato per i prossimi anni, avviando un processo che potrebbe portare all'indipendenza totale già nel 2010.
L'idea, di per sé non nuova, è stata riportata in auge dal ministro degli Esteri
Stephen Smith durante Australia 2020, un summit con 1.000 personaggi di spicco, organizzato dal governo nella capitale
Canberra per tracciare il futuro del Paese. Tra gli argomenti trattati nel brainstorming anche la questione degli aborigeni e il riscaldamento globale. Sia Smith che
Kevin Rudd, il nuovo primo ministro, hanno definito il distacco dalla monarchia
inglese come “inevitabile”, non inserendolo però tra le priorità di governo. Per
i due, un processo che in 12 anni porti all'indipendenza sarebbe realistico, mentre
il ministro degli Interni, Bob Debus, ha chiesto che la repubblica venga proclamata
nel 2010, guadagnandosi il plauso del pubblico.