Scritto per noi da
Claudia Barana
Forma, stile. Non sono solo categorie del design, ma concetti che appartengono
a un pensiero creativo che nella contemporaneità ama la contaminazione, quando
non significa solo ‘tendenza’. Il vero incontro mette in contatto, o in contraddizione,
linguaggi diversi, pratiche, codici anche prestabiliti perché si intreccino, o
solamente si sfiorino in un cortese scambio e arricchimento di idee.
La musica e il design si incontrano sul pentagramma di Carlo Boccadoro, compositore
milanese fra i fondatori dell’ensemble di musica contemporanea Sentieri selvaggi.
“I miei pezzi ispirati al mondo del design – sostiene – tentano di guardare in
modo diverso al problema della forma. E’ uno dei parametri essenziali nel mondo
della composizione, a parer mio troppo spesso messo ingiustamente in secondo piano
rispetto agli altri”.

Entrare in contatto con il linguaggio, con le forme del design è stato un potente
detonatore che ha portato Boccadoro a interpretare le linee, i concetti realizzati
in materia da due maestri del design; Mario Sottsass ed Enzo Mari. 'Ultrafragola'
segue la forma originale dello specchio di Sottsass e 'Piuma' è costruito in un
unico blocco come le posate di Mari.
“Guardare il mondo dell'architettura e del design - racconta il compositore
- significa riconsiderare la forma, ed osservare come questi grandi Maestri lavorano
con spazio, prospettive,volumetrie, luce, può aiutarmi a organizzare il materiale
musicale in modo diverso”.
Boccadoro è attratto anche dal lato artigianale del design, perché: “Calcolare
i problemi pratici rispetto ai materiali utilizzati, all'uso quotidiano che verrà
fatto di un determinato oggetto, mi comunica un senso di concretezza progettuale
davvero affascinante per chi, come me, normalmente "manipola" un materiale astratto
come quello dei suoni”. La scelta di due grandi maestri come Ettore Sottsass ed
Enzo Mari non riguarda solo la loro speciale creatività. C’è molto di più. Per
il direttore dei Sentieri selvaggi “… oltre a essere dei geni, sono dei grandi
cultori dell'Utopia. L'idea di instillare anche una sola goccia di Utopia, di
progettualità per un mondo migliore anche nel più semplice degli oggetti mi sembra
una costante di tutta la loro opera.

Nel caso di Mari questo avviene in senso maggiormente politico/militante, in
quello di Sottsass la cosa ha un aspetto più favolistico, specie negli oggetti
di Memphis Design”. Carlo Boccadoro si ritrova in un tratto che accomuna i due
Maestri quando respingono con forza l'idea di collegare il design al mondo della
moda, dell'effimero. “Il design deve durare decenni , un oggetto riuscito è il
contrario della filosofia "usa e getta" con cui il mondo della moda e della cultura
spettacolare in generale si autoalimenta”.
Gettare via e consumare di più; è il binomio inscindibile di una visione merceologica
dell’esistenza. Una minaccia mortale per chi cerca di opporre, come Mari e Sottsass
e come Boccadoro, una rigida barriera contro le mode banali, la musica facile,
il consumo immediato, l’abito che cambia a ogni stagione.

La musica indaga un linguaggio di interpretazione della realtà diverso, eppure
vicino. E lo fa mettendosi in ascolto, in relazione con una creatività che usa
stilemi e forme differenti, ma senza cercare un elemento descrittivo di ciò che
scopre: “ Al di là delle similitudini tra gli oggetti e le figure musicali presenti
nei due pezzi, le due composizioni sono un omaggio a questi Maestri ma, in fondo
anche al Sogno dell'Utopia”.