
La netta diminuzione del numero di attentati in Algeria, rilevata nelle ultime
settimane dalle autorità locali, sembra essere dovuta ad un inedito sciopero dei
kamikaze indetto dai terroristi di Al Qaeda. E' in atto infatti uno scontro di
vedute fra i miliziani islamici appartenenti alla cellula della cosiddetta Zona
2, che va dalla provincia di Boumerdes a quella di al-Buira, e il leader della
dirigenza nordafricana Abu Musab Abdel Wudud.
Il tema in questione è la legittimità, dal punto di vista della sharia, di condurre
attentati kamikaze che provochino vittime civili. Wudud è favorevole a questo
tipo di attacchi e ciò ha provocato la fuoriuscita dal gruppo di alti dirigenti
del Gruppo Salafita Algerino. I membri della cellula della Zona 2 hanno perciò
scritto agli ulema salafiti per chiedere un editto chiarificatore al riguardo,
in mancanza del quale si rifiuteranno di prendere ordini dall'emiro Wudud. Problemi
per l'attuale dirigenza qaedista arrivano anche dai terroristi che operano sui
monti di Tizi Ouzou, in Cabilia. Sempre più miliziani della zona si consegnano
alle autorità governative offrendo il proprio pentimento in cambio della grazia.
Per evitare ciò, i capi cellula hanno l'ordine di eliminare chiunque faccia sorgere
loro dei dubbi sulla propria fedeltà. Almeno 20 cadaveri di terroristi sono stati
trovati di recente dalla polizia lungo le strade della provincia berbera.