17/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



La netta diminuzione del numero di attentati in Algeria, rilevata nelle ultime settimane dalle autorità locali, sembra essere dovuta ad un inedito sciopero dei kamikaze indetto dai terroristi di Al Qaeda. E' in atto infatti uno scontro di vedute fra i miliziani islamici appartenenti alla cellula della cosiddetta Zona 2, che va dalla provincia di Boumerdes a quella di al-Buira, e il leader della dirigenza nordafricana Abu Musab Abdel Wudud.
 
Il tema in questione è la legittimità, dal punto di vista della sharia, di condurre attentati kamikaze che provochino vittime civili. Wudud è favorevole a questo tipo di attacchi e ciò ha provocato la fuoriuscita dal gruppo di alti dirigenti del Gruppo Salafita Algerino. I membri della cellula della Zona 2 hanno perciò scritto agli ulema salafiti per chiedere un editto chiarificatore al riguardo, in mancanza del quale si rifiuteranno di prendere ordini dall'emiro Wudud. Problemi per l'attuale dirigenza qaedista arrivano anche dai terroristi che operano sui monti di Tizi Ouzou, in Cabilia. Sempre più miliziani della zona si consegnano alle autorità governative offrendo il proprio pentimento in cambio della grazia. Per evitare ciò, i capi cellula hanno l'ordine di eliminare chiunque faccia sorgere loro dei dubbi sulla propria fedeltà. Almeno 20 cadaveri di terroristi sono stati trovati di recente dalla polizia lungo le strade della provincia berbera. 
Categoria: Guerra
Luogo: Algeria