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Caos Ecuador. Uno nuovo scambio di accuse che in Ecuador arrivano in un momento di particolare
tensione. La scorsa settimana, il presidente ha rimosso il ministro della Difesa,
Wellington Sandoval, e quattro generali della cupola militare e di polizia, asserendo
di avere le prove che siano collusi con la Cia, il servizio di intelligence statunitense.
In particolare, sembra che durante la grave crisi diplomatica scaturita dall'attacco
colombiano in territorio ecuadoriano, questi alti esponenti delle forze militari
abbiano passato informazioni riservate agli Usa e quindi alla Colombia.
Il nuovo ministro. “Non tolleriamo che i nostri servizi segreti non rispondano al governo nazionale”,
ha sottolineato Correa, che per riassestare le Forze armate, ha immediatamente
provveduto a nominare i nuovi capi, scegliendoli nella linea di successione naturale.
Il nuovo ministro della Difesa è invece il giornalista e scrittore Javier Ponce,
finora segretario personale del presidente. “E' ora che l'istituzione armata si
assuma non solo i suoi compiti, ma anche i momenti duri e le verità scomode”,
ha dichiarato il nuovo ministro, annunciando una Commissione formata da civili
e militari che investigherà sui supposti nessi degli alti comandanti e la Cia
e sul passaggio di informazioni riservate a questo organismo straniero e, attraverso
di esso, ai servizi di spionaggio colombiani.
Pace lontana. Ponce ha anche preso immediata posizione sulle ultime accuse colombiane, definendole
“parole audaci” che mirano a seminare sfiducia fra Esecutivo ed Esercito in “momenti
delicati in cui, invece, dimostreranno quanto sono uniti per affrontare la campagna
mediatica del governo Uribe” anti-Quito.
Stella Spinelli